Ancora tu
Di nuovo la Lazio, sul cammino del Napoli. Dopo aver vinto in coppa Italia la sfida delle riserve, a distanza di 72 ore Baroni ha sconfitto Conte anche nella rivincita con i titolari. Stavolta, nessuna attenuante. È stata una bella partita, molto tattica ma comunque piacevole. Poteva starci anche il pareggio. Il campo, però, ha premiato la squadra che è sembrata migliore.
Terza vittoria consecutiva, dunque, della Lazio al Maradona, già indigesta a Spalletti e a Garcia nelle stagioni precedenti. Rispetto alla gara di giovedì, ben venti protagonisti diversi dal primo minuto. Una parata di Provedel subito su McTominay, risposta di Meret su Isaksen. Il primo tempo si è concluso con una bella punizione di Kvaratskhelia, fuori di un soffio.
Nella ripresa, subito due cartellini gialli per McTominay e Rrahmani, entrambi evitabili. Al 52’, incredibile missile dalla distanza di Dele-Bashiru, che ha spaccato la traversa. Un palo anche per il Napoli, meno clamoroso, colpito da Anguissa con un colpo di testa da azione d’angolo. Primo cambio obbligato per Baroni, che ha messo in campo Patric al posto dell’infortunato Romagnoli. Poi dentro anche Pedro e Noslin, eroe di coppa. La partita si è decisa in due duelli tra Olivera e Isaksen. Il primo lo ha vinto l’uruguaiano.
Ma al 79’, servito da Noslin, Isaksen ha superato l’avversario, molto bravo fino a quel momento, trovandone anche la decisiva deviazione sul sinistro vincente dello 0-1. Poco convinto il finale dei padroni di casa. I cambi di Conte hanno palesato forse una mancanza di un piano di riserva, quando le cose non vanno come si vorrebbe. Dopo nove giornate, il Napoli ha quindi perso la testa. La serie A ha una nuova capolista, ovvero l’Atalanta di Gasperini, che nelle stesse giornate in cui la squadra di Conte è stata capolista ha sempre vinto. Gruppo comunque ancora compatto, con l’Inter e la Fiorentina che hanno una partita in meno. Nessun dramma, naturalmente. Ma al momento la classifica sta esprimendo i valori di forza più giusti.
Domenico Fabbricatore
