Anema e Conte
E dunque, venerdì 23 maggio 2025 è la nuova data voluta dalla storia. Il Napoli è campione d’Italia, per la quarta volta. Il suo condottiero, Antonio Conte, ce l’ha fatta. Il lungo viaggio, dal primo al decimo posto e ritorno, si è pertanto concluso con il sospirato lieto fine. Battendo il Cagliari 2-0 in casa, nell’anticipo dell’ultimo turno di campionato, gli azzurri hanno beffato sul filo di lana l’Inter campione uscente e partita, ad inizio stagione, con tutti i favori del pronostico.
Per il Napoli è stato un percorso irto e faticoso, costellato da troppi infortuni nel girone di ritorno, oltre alla famigerata cessione di Kvaratskhelia a gennaio, non degnamente rimpiazzato. Però alla fine Conte ce l’ha fatta. E forse non è un caso che le due reti decisive portino la firma degli uomini pretesi a fine estate dal tecnico, dopo l’imbarazzante esordio di Verona.
Da album delle figurine il vantaggio realizzato dallo scozzese, che ha così risposto alla squadra di Inzaghi, che per una ventina di minuti è stata virtualmente in testa alla graduatoria. Nella ripresa è arrivato il raddoppio di Lukaku a spazzare via ogni dubbio sull’assegnazione dello scudetto. Da quel momento, al Maradona e in ogni angolo di Napoli e dintorni, dall’affollatissima piazza Plebiscito a tutte le altre zone di ritrovo dei tifosi, è iniziato un lento e dolce conto alla rovescia, fino al triplice fischio dell’arbitro La Penna che ha dato il via alla notte dei festeggiamenti. L’Inter proverà a prendersi la sua rivincita tra una settimana a Monaco. Ma per il momento la gioia è tutta partenopea.
Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it
