Brutta sorpresa di Pasqua
Tra errori, demeriti e cattiva sorte, la stagione del Napoli si era trasformata in una “via Crucis” già da tempo. La partita contro l’Atalanta è stata piuttosto esplicativa di come l’annata sia stata, al netto delle magagne presidenziali, anche decisamente poco fortunata. Il risultato di 0-3 è una punizione troppo severa per una squadra che non ha giocato benissimo, però nemmeno così male da meritare una mazzata del genere. Era la sfida decisiva per le residue speranze di rientrare in corsa per la qualificazione alla prossima Champions.
Si è giocato all’ora di pranzo, con l’allenatore part-time appena tornato dagli impegni con la Slovacchia e con Kvaratskhelia uscito malconcio, benché felice, dal suo incontro per la Georgia. Calzona ha scelto Raspadori al posto del numero 77, costretto ad osservare dalla tribuna. Anche Gasperini ha dovuto rinunciare a De Ketelaere, mentre Koopmeiners è stato un’ora in panchina. Napoli in ginocchio per Juan Jesus al momento dell’inno della serie A, poi però anche troppo sulle gambe nel primo tempo. L’Atalanta ha sfiorato subito il gol dopo un paio di minuti, con Pasalic che ha servito in verticale Miranchuk che ha colpito il palo. E’ stato questo l’unico momento fortunato per i padroni di casa.
Gli ospiti infatti sono andati in vantaggio al 26’ con un’azione fatta di tocchi sbagliati e viziata anche da una spinta sospetta di Scamacca su Rrahmani, giudicata regolare dall’arbitro Pairetto. Di Miranchuk la conclusione decisiva, passata sotto le gambe di Meret. Il Napoli ha risposto con una bella palla di Anguissa per Osimhen, il cui tentativo è stato respinto in uscita da Carnesecchi, poi Scalvini ha salvato sulla successiva conclusione di Politano. Al 45’ è arrivato il raddoppio per gli orobici. Anche in questo caso è stato giudicato regolare l’anticipo ad inizio azione su Osimhen, poi anche il successivo contatto tra Miranchuk e Juan Jesus. Scamacca ha poi trovato l’angolo lontano dal limite dell’area. Doppio cambio all’intervallo: fuori l’inconsistente Raspadrori, dentro Ngonge.
Un po’ a sorpresa, Zielinski ha preso il posto di Traorè. Al 53’, gran sinistro al volo del polacco che ha centrato il palo, poi l’azione è proseguita con un tiro di Lobotka deviato da Osimhen. Il pallone stava entrando lentamente in porta, con Carnesecchi spiazzato. Ma all’ultimo momento l’estremo difensore è riuscito a deviare la sfera con la punta delle dita sull’altro palo. Le speranze di rimonta dei partenopei sono finite in quell’istante. Il terzo gol segnato da Koopmeiners ha fatto saltare di gioia Gasperini, sentenziando una punizione eccessiva per gli uomini di Calzona.
Domenico Fabbricatore
