ApprofondimentiCalcioTop News

Così è la Champions

Così è. Se vi piace. Ma anche se non piace, la Champions resta questa: la manifestazione dei dettagli che fanno la differenza. In semifinale ci va il Milan, al termine di una doppia sfida comunque equilibrata. Si fosse giocato appena poche settimane prima, probabilmente sarebbe andata in maniera diversa. Ma è la Champions e valgono anche particolari come l’esperienza internazionale, che i rossoneri hanno e gli azzurri no. In fondo, per il Napoli questa era la prima volta ai quarti. Un match di ritorno affrontato senza Kim e Anguissa e con Mario Rui e Politano costretti ad uscire dopo poco più di mezz’ora per infortunio. Una serie di circostanze negative che si sono aggiunte all’ingenuità in occasione del gol di Giroud che ha deciso di fatto il passaggio del turno. Spalletti aveva scelto Ndombele al posto del titolare camerunese.

E il numero 91 ha disputato anche una prova dignitosa, salvo poi mancare il pallone che ha dato il via alla corsa di Leao. Il portoghese ha preso palla nella propria metà campo per arrivare fino in area di rigore, facendosi beffe di Di Lorenzo e Rrahmani, per poi servire a Giroud un pallone facile facile da spingere in porta. Questo alla fine di un primo tempo che aveva visto l’attaccante francese fallire un calcio di rigore, concesso per un fallo di Mario Rui sempre su Leao, nonché mancare una seconda opportunità abbastanza comoda. In entrambe le circostanze, bravissimo Meret. Proteste per operato del Var, sia da una parte che dall’altra. Il tiro dagli undici metri dei rossoneri andava oggettivamente ripetuto, in quanto Juan Jesus è entrato in area prima della conclusione. Ma al Napoli manca un rigore, per fallo proprio di Leao su Lozano, da poco entrato in campo assieme ad Olivera in luogo dei due infortunati. Nel secondo tempo, i padroni di casa hanno collezionato tanti calci d’angolo ed hanno sprecato delle buone occasioni calciando praticamente sempre alto. All’82’ la sfida avrebbe potuto avere un sussulto per il penalty assegnato agli azzurri per tocco di mani di Tomori su assist di Di Lorenzo.

Ma Kvaratskhelia si è fatto respingere la conclusione da Maignan. Nel finale, in campo anche Raspadori al posto di Zielinski, oltre che ad Elmas per Ndombele e ad Ostigard che ha sostituito il claudicante Rrahmani. Il pareggio di Osimhen è arrivato troppo tardi. Il nigeriano ha comunque segnato il suo primo gol al Milan, interrompendo contemporaneamente un digiuno di reti che per la capolista della serie A stava diventando troppo lungo. E’ finita 1-1 e in semifinale giocherà il Milan. Al Napoli non resta altro che leccarsi le ferite, smaltire la delusione e cercare di fare quanto prima quei pochi punti che mancano in campionato per la matematica certezza.

Domenico Fabbricatore