Il girone dei rimpianti
Il Napoli, é vero, ha tanto da rimproverarsi in questa Champions League. Ma non quest’ultima partita con il Chelsea, giocata con pochi uomini e ancor meno energie.
Conti alla mano, sarebbe bastato non farsi raggiungere dal Copenaghen in superiorità numerica, la settimana scorsa. Con quei due punti lasciati in Danimarca, i partenopei sarebbero ancora in gioco. Invece è arrivata una precoce e decisamente amara eliminazione.
Meglio pensare alle note liete della serata, l’ultima europea del Maradona, per quest’anno. Il grandissimo gol di Vergara che aveva riequilibrato l’iniziale ingenuità di Juan Jesus. Poi il raddoppio di Hojlund su assist di Olivera.
Finché le gambe hanno retto, è stato un grande Napoli, avanti 2-1 all’intervallo. Ma nel secondo tempo è finita la benzina. E Joao Pedro ha piazzato la doppietta che ha portato il Chelsea direttamente agli ottavi. Lukaku, entrato a pochi minuti dalla fine, ha avuto il pallone del pareggio, che seppur inutile sarebbe stato un premio alla volontà degli azzurri e soprattutto un pieno d’autostima per il belga, per il quale serviranno ancora delle settimane per arrivare alla forma migliore.
L’obiettivo è dunque sfumato. Ma non è questa la sera dei processi. Infatti la platea di Fuorigrotta ha applaudito a fine gara.
Domenico Fabbricatore
