Il più bel quarto d’ora del campionato
Sembrava la solita insulsa, inutile domenica di questo campionato post scudetto. Con in campo un Napoli lento, svogliato, confuso. Ma nemmeno aiutato, nei rari momenti accettabili, né dalla sorte né dal direttore di gara. Invece poi, in un quarto d’ora, nettamente il migliore del torneo, è cambiato tutto. Vero, si trattava di una partita di fine stagione, con di fronte un avversario nemmeno di primo livello, altrettanto scarico di motivazioni, se non peggio ancora.
Però contro il Monza si è visto finalmente un bel Napoli, perlomeno nel secondo tempo, capace di segnare quattro reti, di cui tre davvero fantastiche. Scelte importanti di Calzona, che ha riabilitato Zielinski a centrocampo, promuovendo titolare Ngonge al posto di Politano. Dopo l’infortunio patito in nazionale, è tornato Kvaratskhelia, supportato a sinistra da Olivera.
A vincere la sfida nel primo tempo è stato però l’ex Zerbin, che ha dato filo da torcere al suo vecchio capitano Di Lorenzo. Dal suo cross al 9’, Djuric di testa ha anticipato nettamente Juan Jesus per il vantaggio dei padroni di casa. Troppo compassato il ritmo degli ospiti per poter sperare in un recupero. Ci ha messo del suo anche l’arbitro Doveri, che ha sorvolato su un fallo di rigore piuttosto clamoroso su Ngonge. Proteste anche dopo, quando Osimhen ha disturbato Di Gregorio, bravo poi a respingere la conclusione di Kvaratskhelia. Secondo l’arbitro e il Var il portiere del Monza aveva toccato prima il pallone.
Sfortunata la prova di Ngonge, a cui è stato dunque prima negato un rigore, poi ha rimediato l’ammonizione che gli costerà la squalifica per la prossima giornata. Infine, nel secondo tempo, si è visto annullare un gol per fuorigioco. Al 54’ Calzona lo ha richiamato in panchina per mandare in campo Politano. Immediatamente, dal piede del romano è cominciata l’azione del pareggio. Cross di Anguissa per Osimhen che è saltato letteralmente in testa a Izzo per colpire di testa il pallone dell’1-1, rischiando anche di farsi male nella ricaduta. Al 57’, tentativo di Zielinski respinto da Izzo. La sfera è stata raccolta da Politano, che al volo di sinistro ha pescato l’incrocio dei pali, portando in vantaggio i partenopei con una conclusione meravigliosa. Al 61’, un altro straordinario sinistro, quello di Zielinski, ha trovato l’altro incrocio dei pali per il gol dell’1-3. L’idillio è stato interrotto dalla reazione del Monza, che ha accorciato le distanze con Colpani, che ha beffato Meret grazie alla fortuita deviazione di Juan Jesus.
Calzona ha tolto Kvaratskhelia per inserire Raspadori. E proprio l’emiliano ha chiuso i conti al 68’, appoggiando in rete il pallone del 2-4, dopo la respinta di Di Gregorio sul tentativo di Di Lorenzo. Una bella vittoria dunque, con una prestazione convincente nella ripresa. L’Europa è ancora lontana ma il Napoli ha il dovere di crederci fino alla fine.
Domenico Fabbricatore
