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Il torneo di Halle si tinge d’azzurro. Sinner vince in singolare, la coppia Bolelli-Vavassori in doppio. Musetti sconfitto in finale al Queen’s

Se Musetti avesse vinto al Queen’s ora parleremmo di una settimana che sarebbe entrata di diritto nella storia del tennis italiano. Il carrarino, infatti, è arrivato inaspettatamente e meritatamente in finale del prestigioso torneo londinese, fallendo, però, purtroppo l’ultimo appuntamento. Al contrario di quanto accaduto nell’altro torneo settimanale, cioè quello di Halle, dove c’è stato l’assoluto predominio azzurro, con Sinner che ha vinto il suo 14° titolo in carriera, primo sull’erba e con il duo Bolelli-Vavassori che si è aggiudicato il torneo di doppio. Resta comunque una settimana trionfale che va a rimpinguare ulteriormente questo fantastico 2024 di tutto il movimento tennistico italiano. Mano, mano, che ci si avvicina a Wimbledon si alza l’asticella, aumenta l’importanza dei tornei, così il calendario ha proposto due tornei ATP500, entrambi fortemente ambiti. A Londra era in programma lo storico ed iconico torneo del Queen’s, mentre ad Halle si disputava l’omonimo torneo che col passare degli anni si sta ritagliando una fetta sempre più grande d’importanza, grazie anche agli impianti di gioco all’avanguardia. Ed è proprio dalla Germania che partiamo, laddove Sinner ha regalato all’Italia nuove emozioni ed un altro trionfo. Per l’altoatesino, tuttavia, è stato un torneo maledettamente complicato, nei primi tre turni è dovuto ricorrere sempre al terzo set. In tutte le partite, finale compresa, ha dovuto giocare una serie infinita di tie-break. Una situazione incredibile se si pensa che agli Australian open, al meglio dei 5 set, era arrivato in finale perdendo un solo set, in semifinale con Djokovic. C’è voluta tutta la sua classe e tutta la sua tecnica per riuscire a venire a capo di incontri particolarmente complicati, come quello nei quarti con Struff, risolto all’ultimo punto del tie-break del terzo set. Già l’esordio non prometteva niente di buono, l’avversario era nuovamente l’olandese Griekspoor che vinceva il primo set al tie-break. Sinner si scuoteva, prendeva le contromisure e con un perentorio 6-3 6-2 si aggiudicava gli altri due set, qualificandosi. Nel secondo turno l’azzurro doveva vedersela con l’ungherese Marozsan, sembrava tutto facile perché per 6-4 portava a casa il primo set. Nel secondo, però, qualcosa si inceppava e si arrivava al solito tie-break che era ad appannaggio del magiaro. Sinner, quindi, doveva ripartire, riusciva a brekkare l’avversario e per 6-3 vinceva il terzo set e l’incontro. Nei quarti ad attenderlo c’era l’ostico tedesco Struff che sostenuto dal tifo di casa disputava un match quasi perfetto, facendo sudare le proverbiali sette camicie a Sinner. Dopo aver vinto facilmente il primo set per 6-2, il nostro portacolori doveva subire il ritorno del teutonico, manco a dirlo nuovo tie-break che il tedesco vinceva agevolmente. Il set successivo era una battaglia rovente, ennesimo tie-break ma stavolta Sinner, che sin qui li aveva persi tutti, riusciva, con un colpo di coda, ad aggiudicarselo in extremis. E’ il cinese Zhang l’avversario in semifinale, stavolta, però, a Sinner sono bastati due set, seppure a decidere il secondo è stato il solito tie-break, 6-4 7-6 il punteggio. Infine in una bellissima finale, contro l’amico Hurkacz, l’altoatesino è riuscito a resistere alle bordate in battuta del polacco per poi piazzare i colpi vincenti. Tanto per cambiare anche nell’epilogo del torneo non potevano mancare i tie-break, che Sinner ha giocato magistralmente mettendo in ginocchio le velleità dell’avversario. Dunque, sicuramente, un buon viatico per l’azzurro in vista di Wimbledon dove, per la prima volta in assoluto per un italiano, parte come testa di serie n. 1 e tra i favoriti del torneo. Ad Halle c’era grande attesa anche per Berrettini, fresco finalista a Stoccarda. Il romano superava con relativa facilità il primo turno contro l’americano Michelsen, battuto in due set per 7-6 6-2. Tutto lasciava prefigurare ad un’altra grande partecipazione, ma nel turno successivo, contro l’altro americano Giron, dopo un grande primo set, vinto per 6-3, Berrettini inspiegabilmente crollava perdendo le successive due partite per 6-4 6-3. Due turni anche per Sonego il quale con due sudatissimi tie-break, contro il serbo Kecmanovic, superava l’esordio ma poi nulla poteva contro Zverev, nonostante il torinese gli rendeva la vita difficile, doveva arrendersi in due set per 6-4 7-6. Si è iscritto al torneo anche Darderi, passato incredibilmente dal successo di Perugia su terra, all’erba tedesca. Sorteggio sfortunato per Luciano che al primo turno ha dovuto vedersela con Struff e nonostante l’eliminazione ha reso il match al tedesco complicatissimo. L’italoargentino si aggiudicava addirittura il primo set al tie-break, poi, però, doveva arrendersi alla maggiore esperienza ed attitudine all’erba del tedesco che vinceva il secondo faticando per 7-5 e addirittura il terzo con un nuovo tie-break. Fuori all’esordio anche Cobolli che, però, ha avuto la soddisfazione di impegnare severamente il futuro finalista Hurkacz, perdendo solamente per 7-5 7-6. La giornata conclusiva si era aperta con lo splendido successo nel doppio del duo Bolelli-Vavassori. In una spettacolare finale dove si è rivissuta la sfida Italia-Germania, gli azzurri hanno avuto la meglio sulla coppia tedesca Krawietz-Puetz con due tie-break giocati in maniera perfetta. L’altro appuntamento settimanale era a Londra nella splendida cornice del Queen’s, in quello che è uno dei più antichi ed importanti tornei del circuito. Ultimamente, tra l’altro, foriero di successi per l’Italia, con Berrettini capace di vincere la manifestazione per ben due edizioni. Grandissima partecipazione di Musetti, già semifinalista a Stoccarda, l’azzurro al termine, forse, della migliore settimana della stagione è giunto sino in finale, non riuscendo, però, nell’impresa di vincere. Al carrarino vanno, tuttavia, fatti soltanto complimenti per il gioco messo in mostra e per la compattezza caratteriale dimostrata nelle varie partite. Il primo turno lo vedeva di fronte alla testa di serie n. 2, ossia De Minaur. L’australiano partiva alla grande imponendosi con un perentorio 6-1. Il Musetti di qualche settimana fa sarebbe irrimediabilmente crollato, ma non quello erbivoro, di questi tempi. E’ entrato in campo determinato, ha cominciato a sfoderare la sua tecnica e all’australiano è toccato raccogliere i cocci, l’azzurro si è imposto per 6-4 6-2. Altra battaglia nel secondo turno contro Nakashima, Musetti portava a casa il primo set per 6-4, poi era l’americano ad aggiudicarsi il secondo con lo stesso punteggio, ma nel terzo l’azzurro piazzava la zampata vincente per un nuovo 6-4 finale. Quarti di finale contro l’inglese Harris, il nostro porta colori, tuttavia, scendeva in campo determinato e in due set si sbarazzava dell’avversario col punteggio di 6-3 7-5. Thompson era l’ostacolo tra Musetti e la finale, altro match sofferto ma vinto con grosso merito. 6-3 per l’italiano la prima partita, identico punteggio per l’australiano nella seconda e nuovo 6-3 per Musetti nel terzo. Il carrarino, dunque, era inopinatamente in finale, dove trovava l’ostico Tommy Paul che partiva con i favori del pronostico. Il primo set per Musetti era da dimenticare, l’americano faceva valere tutta la sua forza aggiudicandoselo per 6-1. L’azzurro, però, rientrava prepotentemente in gara, si portava anche avanti di un break ma poi era raggiunto dall’avversario. Si arrivava al tie-break dove l’italiano si portava in vantaggio per 4-2 e servizio, ma sciupava tutto regalando il successo a Paul. Per Musetti il bicchiere è sicuramente mezzo pieno, una finale che gli farà affrontare Wimbledon con maggiore fiducia e con la speranza di fare molta strada. A Londra si è iscritto pure Arnaldi che non è andato oltre il secondo turno, dopo aver superato all’esordio in tre set il francese Humbert, 3-6 6-1 7-6, si arrendeva all’australiano Hijikata in due tie-break. La classifica settimanale vede Sinner sempre più al commando, il successo di Halle gli fa guadagnare ulteriori punti sugli inseguitori. Costa cara ad Alcaraz l’eliminazione al secondo turno del Queen’s, lo spagnolo, ora terzo, perde la seconda posizione in favore di Djokovic. Zverev si conferma n. 4, seguito da Medvedev n. 5 e da Rublev n. 6. Cambio al n. 7, la finale di Halle consente ad Hurkacz di guadagnare due posizioni ed attestarsi proprio al n. 7. Fermo al n. 8 Ruud, perde due posizioni e scende al n. 9 De Minaur, chiude la top ten Dimitrov al n. 10. Per quanto riguarda gli altri azzurri, sempre secondo degli italiani Musetti, grazie alla finale del Queen’s guadagna ben 5 posti e si porta al n. 25. Riconquista il terzo posto Arnaldi seppure fermo al n. 35, beneficia della perdita di 3 posizioni di Darderi che scende al n. 37. Stabile Cobolli al n. 49 e Sonego al n. 57, mentre continua la risalita di Berrettini che guadagna altre 5 posizioni e si proietta al n. 60. Nardi perde un posto ora è n. 73, Fognini guadagna 3 posizioni e chiude la top cento al n. 97.

ROBERTO ERRANTE