La Feldi Eboli si riprende la Supercoppa italiana
Passaggio di testimone per la Supercoppa italiana che da Catania ritorna ad Eboli, dopo la finale vinta ai calci di rigore per la formazione campana.
Un cammino iniziato domenica 4 gennaio con le semifinali, dove prima la formazione siciliana ha superato i laziali del Genzano e dopo Eboli si aggiudicata il derby contro Napoli.
Ieri l’atto finale alla presenza di oltre 1.500 spettatori. Partita non bellissima, la posta in palio è troppo grande, complice anche la stanchezza per le semifinali del giorno precedente.
La gara
Parte bene Catania, ma è Eboli che esce fuori meglio alla distanza. I campani vanno in vantaggio con il solito Gui (cinque reti per lui in questa Kermesse), ma vengono raggiunti da Brunelli. Gara nuovamente in equilibrio, un intervento non perfetto di Siqueira permette a Lavrendi di ribadire in rete il 2-1, Risultato che porta le squadre negli spogliatoi. Alla ripresa parte forte la Feldi, ma a segnare dopo un miracolo difensivo di Bocào è Pulvirenti. Due a due, gara nuovamente in equilibrio, che si trascina per un bel po’ di minuti. Poi ci pensa il solito Gui, con una bomba che si insacca nele sette alla sinistra di Siqueira, facendo esplodere il PalaSele.
Catania non ci sta, Musumeci si incunea in area e viene messo giù. Calcio di rigore che trasforma Turmena quando mancano cinque minuti alla fine dei tempi regolamentari, riportando il risultato in parità. Tre a Tre e si va ai supplementari, dove Eboli spreca diverse occasioni, tra cui un tiro libero fallito da Venancio.
Si va a tiri liberi, dove l’ultimo decisivo tiro è del solito Gui, che fa esplodere il PalaSele, riportando il trofeo ad Eboli dopo quello conquistato appena due stagioni precedenti.
SEQUENZA RIGORI: Turmena gol, Felipinho gol, Bocão gol, Venancio gol, Drahovsky parato, Selucio parato, Brunelli parato, Calderolli gol, Sacon gol, Gui gol
Raffaele Izzo; AtletaMagazine.it
