La maledizione di coppa
Per il terzo anno consecutivo, il Napoli è stato eliminato al primo turno di coppa Italia. Ancora una volta è stata una partita casalinga a tradire le attese della vigilia. Ai quarti ci va il Frosinone, mai così avanti nella sua storia nella manifestazione tricolore. Il punteggio di 0-4 in favore dei ciociari sembrava impossibile. Ed è ancora più incredibile se si tiene conto che la formazione di Di Francesco ha tirato per la prima volta in porta al minuto 65. Tantissime seconde linee in campo per Mazzarri. Ma gli azzurri, paradossalmente, sono crollati quando sono entrati in campo i titolari.
È stata una partita surreale, davvero ardua da commentare. Complimenti naturalmente al Frosinone, che per la prima volta dalla fondazione ha disputato un ottavo di coppa Italia, tra l’altro in casa dei campioni d’Italia, ottenendo una qualificazione storica ai quarti, con una vittoria pazzesca. Palo di Raspadori e gol annullato a Simeone nel primo tempo, a causa di un precedente tocco con il braccio di Lindstrom. Ad inizio ripresa altro palo colpito da Mario Rui su calcio di punizione. Sono stati 53 i minuti concessi sia al portoghese che a Demme, al suo esordio stagionale. Dentro Lobotka e Di Lorenzo. La fascia di capitano allacciata al braccio di Gaetano è stata la cosa migliore della disastrosa serata del toscano, nella peggiore stagione della sua esperienza a Napoli. Al 63’ sono entrati poi in campo Osimhen e Kvaratskhelia, al posto di Raspadori e Simeone.
Al 65’, alla prima conclusione verso la porta di Gollini, dagli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Garritano, Barrenechea ha trovato il colpo di testa vincente. Da quel momento si è spenta incredibilmente la luce. Retropassaggio sbagliato di Di Lorenzo, stavolta senza intromissione del Var, e raddoppio di Caso. Nel recupero, fallo di rigore ancora di Di Lorenzo su Gelli. Dal dischetto, conclusione centrale e vincente di Cheddira. Infine Harroui ha chiuso i conti con la rete del clamoroso 0-4.
Domenico Fabbricatore
