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Musetti giunge in semifinale a Firenze. Nel circuito challenger successi di Bellucci e Cecchinato che rientra nei primi cento

Settimana con tanta presenza italiana, vuoi per i tornei, vuoi per i tennisti impegnati. Nel circuito maggiore faceva il suo esordio l’Open di Firenze, torneo di categoria 250, entrato in calendario in sostituzione dei tornei cinesi, anche per quest’anno cancellati. In Spagna, a sua volta esordiva la città di Gijon, che proponeva anch’essa un ATP250. Fari puntati, naturalmente, sulla competizione di casa che ci ha regalato anche parecchie emozioni, soprattutto con Musetti autore di un ottimo torneo e con ben 7 italiani all’avvio. Le sue ambizioni, purtroppo, si sono fermate in semifinale, sconfitto 6-2, 6-3, oltre ad aver accusato pure un problema fisico, da un super Félix Auger-Aliassime, testa di serie numero 1 della competizione che si è svolta sul cemento di Palazzo Wanny . Si è trattata della quarta sfida tra i due, con l’azzurro che era in vantaggio 2-1 nel conto dei precedenti (si era imposto a Lione nel 2021 e all’ultimo Masters 1000 di Montecarlo, mentre l’anno scorso successo del canadese a Barcellona). Nonostante la sconfitta, l’azzurro – testa di serie n. 3 del seeding – raggiunge la 24^ posizione nella classifica ATP, suo best ranking. E dire che l’italiano ci aveva fatto ben sperare, finalmente ha messo in mostra un gioco aggressivo, unito alla grande tecnica di cui è dotato, al suo esordio, direttamente al secondo turno per aver ricevuto un bye, asfaltava letteralmente lo spagnolo Zapata- Miralles, che nel turno precedente aveva battuto Sonego, regolandolo con un perentorio 6-3 6-0. Stessa sorte toccava all’americano McDonald nei quarti, battuto nettamente per 6-3 6-2. Salvo, poi, come detto, doversi fermare contro un Auger-Aliassime troppo forte anche per questo Musetti. La delusione più grande è arrivata da Berrettini che si faceva sorprendere all’esordio dall’altro spagnolo Carballes-Baena, nonostante essersi aggiudicato il primo set ed essere stato in vantaggio sia nel secondo che nel terzo set. Un brutto colpo per il romano che si sta giocando le ultime chances per riuscire ad entrare negli otto che parteciperanno alle ATP Finals. Non è stato da meno Sonego, tornato nell’anonimato dopo la vittoria di Metz, subito battuto in due set, 6-4 6-4, da Zapata-Miralles. Partecipazione più che positiva per il giovanissimo Francesco Passero, con due ottimi tie-break si sbarazzava dell’ostico cinese Zhang, per essere poi battuto, successivamente, dall’americano McDonald per 6-4 7-5. Tutti fuori al primo turno, invece, le altre giovani promesse del tennis azzurro, peccato per l’esordiente Maestrelli che ha reso la vita durissima all’americano Wolf, finalista del torneo, vincendo il primo set e lottando negli altri due. Anche Cobolli ha giocato una gara sopra le righe, arrendendosi al terzo set contro il francese Moutet e riuscendo anche a vincere la prima partita. Poca gloria, invece, per Zeppieri battuto nettamente dal turco Celikbilek per 6-3 6-2. Per la cronaca, dunque, Auger-Aliassime ha vinto la finale dell’ Unicredit Firenze Open battendo lo statunitense Jeffrey John Wolf con il punteggio di 6-4 6-4, consolidando il settimo posto della race, utile per strappare un pass alle Finals in programma a Torino dal 13 al 20 novembre .In entrambi i set è bastato un break in favore della testa di serie numero uno per portarsi a casa la partita. Per il canadese si tratta del secondo titolo vinto in carriera su 11 finali disputate, per Wolf era la prima finale in carriera. A Gijon l’unico italiano presente era Fognini che al primo turno è stato costretto al ritiro per infortunio contro il francese Guinard, proveniente dalle qualificazioni. Il ligure dopo aver vinto il primo set per 6-4 subiva un autentico cappotto perdendo il secondo per 6-0, salvo poi ritirarsi, come detto, in svantaggio di 2-0 nella terza partita. La buone notizie arrivano dalla Costa Azzurra, dove in una finale tutta italiana il giovane Bellucci, proveniente addirittura dalle qualificazioni, ha sconfitto in due set, 6-3 6-3, l’altro giovanissimo Arnaldi, vincendo il challenger di Saint Tropez. Dall’altro capo del mondo rispondeva Cecchinato che si aggiudicava il challenger di Rio de Janeiro avendo la meglio in tre set sul tedesco Hanfmann, 4-6 6-4 6-3 lo score. Per quanto riguarda il ranking qualche novità tra i top ten, immutati i primi 7 posti, con Alcaraz sempre n. 1, n. 2 è Nadal, Ruud n. 3 e n. 4 Medvedev. Si conferma al n. 5 Tsitispas, seguito da Zverev n. 6,  Djokovic, resta n. 7 . Scala una posizione Rublev che si porta al n. 8, a discapito di Fritz che scende al n. 9, mentre Auger-Aliassime grazie al successo di Firenze guadagna ben tre posizioni ed rientra nella top ten, piazzandosi al n. 10. Per quanto riguarda gli italiani ancora fermo al 12° gradino Sinner, stabile al n. 16, invece, Berrettini. Best ranking, come detto, per Musetti, con la semifinale di Firenze guadagna 4 posizioni e si porta al n. 24. Nonostante l’eliminazione al primo turno Sonego sale di un gradino ed ora si ritrova al n. 50. Fognini, di contro, perde ben 5 posti e scende al n. 64. Grazie alla vittoria di Rio Cecchinato guadagna la bellezza di 19 posizioni e rientra, dopo mesi, nella top cento, al n. 98.

ROBERTO ERRANTE