Serie A

Serie A, decima giornata senza sorprese

Non cambia nulla dopo la decima giornata, con il Napoli a guardare tutti dall’alto verso il basso e, sembra dalle ultime indiscrezioni che il ragazzo, che sui social, prevedeva la sconfitta del Napoli da 10 turni sia stato richiamato a casa per manifesta incapacità.

Al Maradona la banda Spalletti piega di misura il Bologna, anche se effettua 30 tiri in porta, prende due traverse con Mario Rui e Zelinsky e sciupando numerose palle goal. Eppure nel post partita l’allenatore felsineo Motta dice che meritavano di più (come tre giorni prima l’allenatore dell’Ajax s, sconfitto 4 a 2), a questo punto ci viene un dubbio, per meritare la vittoria il Napoli deve fare almeno 6 goals? Vero è che il Bologna passa in vantaggio per prima e pareggia (con una cappellata michelangiolesca di Meret) dopo i goal di Jesus e Lozano, ma il Napoli ha spinto sempre e, contrariamente alla scorsa stagione, l’ha vinta col cuore e con un Osimenh stratosferico. Prossimo turno gli azzurri faranno visita alla Roma, che nella scorsa stagione fermò la striscia di otto vittorie iniziali consecutive della banda Spalletti. Ma Lucianone, per l’assenza delle coppe, avrà una settimana per preparare la gara.

Dietro il Napoli ad un punto l’Atalanta, che piega il Sassuolo non senza difficoltà, sono gli ospiti a passare in vantaggio, ma l’Atalanta ribalta tutto con Pasalic e Lookman (davvero interessante questa nuova scommessa di Percassi).

A 1 punto dagli orobici troviamo il Milan che passa nella ormai NON più fatal Verona (dopo aver perso due scudetti nel 1973 e nel 1990), Pioli non si potrà lamentare di non aver avuto la buona sorte dalla sua, visto che il Milan passa con autorete del capitano veronese Veloso su un cross senza pretese di Leao, che però i telecronisti di Dazn pensano sia la quintessenza del calcio, incassa il pareggio del Verona e poi vince con Tonali.

Sale al quarto posto la Roma a un punto dal Milan e a meno quattro dalla vetta, grazie alla vittoria di Genoa sulla Sampdoria (0-1 rigore di Pellegrini) sempre più fanalino di coda con 3 punti, ai doriani non è servito il cambio dell’allenatore. La Roma domenica prossima ospiterà la capolista e intanto si gode il quarto posto e il sorpasso sul tandem Lazio e Udinese che all’Olimpico non sono andate oltre lo 0 a 0 ma che rimangono comunque in zona Champion, da segnalare l’infortunio ad Immobile.

Sul rigore concesso alla Roma ci sarebbe da discutere, mi chiedo cosa avrebbe detto il masaniello portoghese se fosse stato fischiato contro alla Roma. Il giocatore della Samp Ferrari non tocca la palla con la mano ma con un’unghia… ora ci vorrebbe un esperto dei RIS al VAR per capire se fosse rigore o meno, è assurdo.

Risorgono Inter e Juventus (anche se ci divertiamo di più alla fermata del tram che vederle giocare), i “bauscia” piegano la Salernitana con Lautaro e Barella e i bianconeri piegano il Torino con Vlahovic.

Più interessante la lotta per non retrocedere, il fanalino di coda Cremonese, dal bel gioco ma da nessuna vittoria, strappa un pareggio in casa dello Spezia, l’Empoli con la vittoria per 1 a 0 sul Monza, reduce da 3 vittorie consecutive, supera i Brianzoli e la Salernitana fermi a 10.

La gara tra Lecce e Fiorentina conclude la giornata 1 a 1 e un punto ciascuno che non smuove la classifica ma che visto gli altri risultati è un punto che sta bene solo al Lecce.

Mimmo Bafurno