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Napoli, 10 senza lode

Ed è dunque arrivata la decima vittoria consecutiva, tra campionato e Champions, con primati solitari in entrambe le competizioni. Ma contro il Bologna s’è intravista qualche smagliatura di troppo. Certo, gli impegni sono tanti e ravvicinati, è pertanto normale non essere al massimo della brillantezza. Ma le reti subite iniziano ad essere un piccolo campanello d’allarme. La difesa partenopea subisce da sei partite consecutive e, contro Ajax e Bologna, ha incassato quattro gol in pochi giorni. C’è da dire che comunque gli azzurri hanno sempre tenuto le redini del gioco e hanno subito raddrizzato una partita che poteva diventare difficile, dopo il vantaggio degli ospiti. Spalletti l’ha vinta ancora una volta alla distanza, con la qualità dei cambi a disposizione. Lozano ed Osimhen, subentrati ad inizio ripresa, hanno ribaltato la gara, sopperendo alla giornata non certo positiva di Meret. E’ finita 3-2 per i padroni di casa, con Thiago Motta che ha perso per la prima volta da allenatore a Fuorigrotta, dopo aver ottenuto punti senza subire gol nelle precedenti occasioni con Genoa e Spezia. Un altro incantesimo spazzato via dalla capolista. Non banali le scelte iniziali di Spalletti, che ha confermato Raspadori al centro dell’attacco, nonostante il recupero ormai certificato di Osimhen. Juan Jesus di nuovo scelto titolare in difesa, mentre Ndombele ha sostituito l’infortunato Anguissa. Solite staffette tra Mario Rui e Olivera e tra Politano e Lozano. Il Napoli ha costruito tre occasioni splendide, senza però trovare la via della rete. La prima al 19’, tutta in verticale con passaggio di Lobotka, tocco di Ndombele a liberare Raspadori e diagonale dell’emiliano di un soffio a lato. Al 25’, Lobotka ha recuperato un pallone nella propria metà campo, dando inizio ad una manovra spettacolare. Fraseggi rapidi e perfetti tra Ndombele e Raspadori, poi Politano ancora per Raspadori che ha aperto a memoria sulla sinistra per Kvaratskhelia. Il georgiano è entrato in area ed ha premiato la sovrapposizione di Mario Rui. Il portoghese ha provato a beffare Skorupski con una conclusione violenta, trovando la parte alta della traversa. Due minuti dopo, altra iniziativa sulla sinistra di Kvaratskhelia, assist al centro per Politano che ha calciato alto da ottima posizione. Napoli dunque come sempre in cattedra ma senza riuscire a sbloccare il risultato, Poi, sul finire di tempo, gli ospiti hanno iniziato a guadagnare campo. E al 41’ Dominguez ha pescato Cambiaso in area, che ha servito immediatamente al centro per Zirkzee che ha potuto calciare indisturbato in rete. Un po’ a sorpresa, Bologna avanti. Ma al 45’, su angolo di Politano, un rimpallo su Medel ha favorito Juan Jesus, che di punta ha trovato il varco giusto per il pareggio immediato. La prima frazione si è conclusa dunque sull’1-1. Spalletti non ha perso tempo e ha inserito subito in campo Lozano ed Osimhen al posto di Politano e Raspadori. E il Napoli ha trovato subito il vantaggio. Mario Rui in verticale per Kvaratskhelia, che è entrato in area, ha vinto un rimpallo ed ha calciato di destro in porta. Skorupski ha respinto corto e il pallone è arrivato a Lozano che da posizione defilata ha trovato lo spiraglio del 2-1. Ma subito dopo, Musa Barrow ha provato dalla distanza trovando Meret impreparato. Sul 2-2 la partita si è fatta complicata per gli azzurri. Ma Kvaratskhelia ha ancora una volta incantato con due passaggi delisiosi in verticale. Zielinski ha colpito la traversa. Invece Osimhen ha trovato il tocco vincente, beffando Skorupski sotto le gambe. Nel finale, il portiere del Bologna ha evitato il quarto gol parando una conclusione a botta sicura di Lozano. E’ finita con la decima vittoria consecutiva del Napoli, capolista sia in campionato che in Champions.

Domenico Fabbricatore