Napoli sbanca Catania. Il derby se lo aggiudica la Feldi Eboli
Gara 1 della pool scudetto che ha rispettato i valori della stagione regolare.
Napoli, che ha concluso al primo posto la stagione regolare, ha espugnato Catania, non senza difficoltà e si prepara al return match del 18 maggio con meno affanno. Il risultato finale al Pala Catania è stato di 4 a 5 per i partenopei, ancora orfani del loro top scorer Arillo infortunato al menisco, dopo i tempi supplementari e dopo una gara sempre sul filo dell’equilibrio. Passano gli etnei con Musumeci dopo 5 minuti. Veemente la reazione dei campani che prima pareggiano con un’autorete di Alonso e poi sorpassano con Rafinha, tuttavia Catania riesce ad agguantare il pari ancora con capitan Musumeci e la prima frazione si conclude 2 a 2.
Non cambia il copione nella ripresa ancora in vantaggio Napoli con Fortino e ancora Catania che pareggia con Lutin, tuttavia gli ospiti hanno una marcia in più e il controsorpasso avviene con Borruto ai meno 9. Come nella regualr season, finì con un rocambolesco 3 a 3, a 4 secondi dal termine un tiro senza pretese di Vaporidis impatta sulla testa di De Luca e batte l’incolpevole Pietrangelo e manda il match ai supplementari. Salas, the man of the match risolve il match al 3’ del tempo supplementare.
Nell’altro match tutto Campano Eboli espugna Avellino per 5 a 4 ai calci di rigori dopo che un match definire nervoso è un puro eufemismo. I tempi regolamentari si erano chiusi sull’ 1 a 1 con le marcature tutte al settimo del primo tempo con Nicolodi e Caponigro. Dopo varie ammonizioni ed espulsioni, due per gli irpini Botta e Avellino, si giunge alla lotteria dei rigori decisivo l’errore dell’ultimo tiratore irpino Abate.
A questo punto è possibile una semifinale tutta campana, mentre dall’altro lato del tabellone Roma espugna Torino con un netto 4 a 2 e Came Dosson batte a sorpresa Pescara 6 a 5.
Mimmo Bafurno
