Numeri da capolista
Dopo nove giornate, il Napoli è capolista solitaria anche della serie A. Il primato in solitudine è arrivato al termine di una sfida molto difficile, contro una Cremonese ben organizzata per la quale davvero non c’è spiegazione per la posizione in classifica. Il Napoli ha vinto la partita alla distanza, grazie alla forza ed alla completezza del suo organico. Questi i numeri impressionanti della capolista. 8 vittorie consecutive tra campionato e Champions League. Mai successo nella storia del club, nemmeno nell’anno di Sarri, da record in campionato ma sconfitto in coppa. 12 marcatori diversi in serie A, che diventano 14 aggiungendo Ndombele e Di Lorenzo a segno in Europa. 35 reti segnate in 12 partite finora disputate. L’unico neo di queste statistiche riguarda il numero dei gol subiti. I partenopei hanno finora mantenuto inviolata la propria rete soltanto in 4 delle 12 partite giocate. Ma nella maggior parte dei casi, agli avversari è stata lasciata soltanto la soddisfazione effimera del gol della bandiera. E’ successo anche a Cremona. Il risultato finale di 4-1 per gli ospiti è sicuramente troppo severo per la compagine allenata davvero bene da Alvini, elogiato alla vigilia dall’amico Spalletti, che dal canto suo ha scelto un turn over limitato rispetto alla trasferta di Amsterdam. Soltanto tre cambi: Mario Rui per Olivera, Ndombele per Zielinski e Politano per Lozano. Confermato pertanto Raspadori al centro dell’attacco, con Simeone in panchina ed Osimhen, ormai recuperato, ad allenarsi per bene a casa. La sfida è cominciata con una iniziativa spettacolare di Rrahmani che, vedendo i compagni tutti marcati, ha puntato dritto verso l’area di rigore, ha superato in tunnel Lochoshvili e poi di destro ha centrato in pieno la traversa. Un palo l’ha colpito anche la Cremonese con Zanimacchia, al termine di un’azione però fermata per fuorigioco. Il centrocampo del Napoli, tra i migliori per rendimento in Europa, è stato messo in difficoltà dall’organizzazione dei grigiorossi. Non trovando spazio nella zona di competenza, al 24’ Kvaratskhelia si è spostato sull’altro lato per raccogliere un invito di Rrahmani. Dribbling su Bianchetti, ingenuo nel toccare il georgiano sul piede destro. Abisso non ha avuto dubbi ed ha accordato calcio di rigore per gli azzurri. Impeccabile Politano dal dischetto. Subito una mossa per Alvini nell’intervallo, con Okereke in campo al posto dell’ammonito Zanimacchia. La partita è cambiata in un minuto all’inizio del secondo tempo. Dopo pochi secondi dal rientro in campo, infatti, Ndombele ha servito bene Raspadori, abile in dribbling su Bianchetti ma Radu ha respinto prima la sua conclusione poi ha sventato anche sul tentativo di tap-in di Anguissa. Sul capovolgimento di fronte, da un tiro sbagliato di Ascacibar la palla è arrivata a Dessers che ha anticipato tutti, compreso Meret, trovando il gol dell’1-1. La Cremonese ha legittimato il pareggio giocando per un po’ anche meglio del più blasonato avversario. Ma Spalletti non si è fatto trovare impreparato, pescando dalla panchina i cambi vincenti. Prima Zielinski per Nsombele, poi Simeone e Lozano al posto di Raspadori e Politano. Ed al 76’, come a San Siro, è arrivato il cross di Mario Rui per lo stacco imperioso di Simeone che ha schiacciato di testa il gol del secondo vantaggio. Tegola in difesa, con Rrahmani che si è infortunato alla coscia sinistra per deviare in angolo un attacco dei padroni di casa. Dentro Ostigard ma anche Olivera per Mario Rui. Al 93’ è arrivato il gol della sicurezza, con Simeone che da posizione arretrata ha allargato per Kvaratskhelia, bravo ed altruista nel servire a Lozano il gol dell’1-3. Un minuto dopo, Radu ha negato la doppietta al messicano. Ma dal successivo corner, Di Lorenzo ha messo al centro per Olivera che di testa ha realizzato il quarto gol. Punizione eccessiva per la Cremonese ma primato solitario assolutamente legittimo per il Napoli.
Domenico Fabbricatore
