L’Inter riprende a correre. Per la Salernitana tre punti d’oro allo scadere
Una sola squadra al comando, la sua maglia è azzurra il suo nome è il Napoli. Ecco il verdetto della nona di campionato con la squadra partenopea che espugna, per la prima volta nella sua storia, lo Zinzi di Cremona con un 1 a 4, meritato nonostante ciò che dice la stampa del nord, e guarda tutti dall’alto verso il basso, 23 punti e primato solitario con +2 su Atalanta e +3 su Udinese e Milan.
I ragazzi di Spalletti potevano passare in vantaggio dopo pochi minuti quando, dopo una azione personale, Rahmani colpisce la traversa. Il Napoli passa al 26’ con Matteo Politano su rigore procurato da “Kvaradona 77”. A inizio ripresa pareggio della Cremonese, con Dessers che si ritrova la palla sul piede dopo un rimpallo. Fino al75’ la manovra azzurra non sembra fluida e sono necessari i campi di Spalletti per rimettere la gara sui binari della vittoria. Infatti su cross di Mario Rui, il “Cholito” Simeone stacca sul secondo palo (con la complicità di Radu) e insacca. Gli azzurri dilagano nel recupero quando Simeone lancia Kvaratskhelia che si invola indisturbato verso la porta grigio rossa, potrebbe tirare e fare goal e invece serve Lozano che a porta vuota insacca. Quarto sigillo di Oliveira di testa su cross di Di Lorenzo. Domenica prossima gli azzurri ospiteranno il Bologna al Maradona e potrebbe proseguire la striscia positiva.
L’Atalanta che condivideva il primato col Napoli non va oltre il pareggio con l’Udinese. I bergamaschi si portano sul 2 a 0 con Lookman e Muriel su rigore ma vengono raggiunti da una punizione magistrale di Delofeu e da un colpo di testa di Perez. I bergamaschi sono secondi a 21 punti mentre l’Udinese è terza a 20 in compagnia di Milan e Lazio
Lazio e Milan sono a 20 punti. Al Meazza il diavolo liquida la Juve (sempre in testa alla classifica “Mi diverto di più alla fermata del tram che veder giocare…) con Tomori e Diaz, che sfrutta un passaggio errato di Vlahovic a metà campo e percorre quaranta metri palla al piede e insacca. Per i rossoneri iniezione di fiducia in vista della rivincita contro il Chelsea di Martedì, mentre i bianconeri piombano a meno 10 dalla vetta. Mentre a Firenze la lazio vince 0 a 4 con le reti di Vecino (un ex) e Zaccagni e nel finale Luis Alberto e Immobile..
Risorge anche l’Inter che grazie alla tripla cifra di Dzeko in serie A (101 goal) batte il Sassuolo al Mapei Stadium con Onana tra i pali che sembra aver vinto definitivamente il ballottaggio contro Handanovic. Ora i nerazzurri sono a 8 punti dal Napoli, ma sembra che il periodo nero sia alle spalle.
Vittoria della Roma (19 punti, sesto posto) nel match serale domenicale 2 a 1 sul Lecce, che evoca tristi ricordi ai romanisti, che però perde DyBala per infortunio (l’ennesimo) dopo aver segnato il rigore decisivo al 48’, di Smalling il vantaggio iniziale al 6’, il pareggio dei salentini con Espeto al 29’ con la squadra già in dieci uomini.
Ritorna a vincere la Salernitana (2 a 1) che all’Arechi piega nel finale il Verona grazie al match winner Dia, che al 94’ con una prodezza fa esplodere l’Arechi (dopo le reti di Piatek per i campani e di De Paoli per i veneti). La gara era molto sentita dalla tifoseria granata che a fine gara saluta quella veronese col dito medio intonando un “Bye Bye Terun” che è un marchio di fabbrica dei figli di Giulietta.
Terza vittoria di fila del Monza che piega lo Spezia 2 a 0 e abbandona la zona calda della classifica
Torino ed Empoli, come Bologna e Sampdoria (debutto di Stankovic in panchina) si accontentano di un punticino, entrambe le gare finiscono 1 a 1, con ben poco da commentare.
Mimmo Bafurno
