Penzo negativo
All’ultima sosta stagionale, è l’Inter la capolista della serie A. Quello che sulla carta sembrava un turno favorevole agli uomini di Conte, si è invece risolto con un ulteriore allungo in classifica dei campioni in carica. Sembra allontanarsi l’ipotesi di volata a tre, con l’Atalanta sconfitta in casa e adesso lontana dalla prima posizione.
A nove giornate dalla conclusione del torneo, la compagine milanese può vantare un vantaggio di 3 lunghezze sui partenopei. Un distacco nemmeno tanto netto per alzare bandiera bianca, però i punti lasciati in laguna rischiano di pesare tantissimo in ottica scudetto. La differenza la stanno facendo i secondi tempi e i dettagli. Gli uomini di Inzaghi hanno ottenuto tanti punti nelle seconde frazioni, mentre il Napoli, anche al Penzo, nel secondo tempo è calato pericolosamente dopo aver giocato discretamente bene nei primi quarantacinque minuti.
Altro dato a favore dei nerazzurri, l’abilità di sfruttare i calci da fermo, soprattutto in occasione dei tiri dalla bandierina. Il Napoli, invece, anche a Venezia ha collezionato un numero considerevole di calci d’angolo, tutti sfruttati malissimo. Ed infine è anche una questione di centimetri, se quel pallone interista contro il Monza aveva varcato di pochissimo la linea di porta, mentre Radu ha inchiodato per un nulla le speranze di Lukaku e di tutti i tifosi partenopei. Il Napoli, comunque, avrebbe dovuto fare di più.
Certo, grida ancora vendetta il palo di Raspadori dopo 4 minuti. Poi il portiere del Venezia, tre anni fa protagonista di una clamorosa e decisiva papera a Bologna con la maglia dell’Inter, ha deciso di riscattarsi con diverse parate decisive. Ma anche la difesa azzurra ha corso un grande rischio alla fine del primo tempo, con Rrahmani decisivo sulla conclusione a colpo sicuro di Fila. Nel secondo tempo, ancora una volta, il Napoli è venuto meno. Conte ha atteso il minuto 75 per fare i cambi, addirittura quattro tutti in una volta. Al 92’, proprio due dei subentrati, Okafor e Simeone, hanno costruito l’unica occasione della ripresa, malamente sprecata dall’argentino. Ma al 95’, a seguito dell’ennesimo calcio d’angolo battuto in modo pessimo, la compagine di casa ha avuto l’opportunità di un contropiede in superiorità numerica, con Meret che ha dovuto sventare il tentativo di Nicolussi Caviglia.
È finita 0-0, con il Napoli che ha dimostrato ancora una volta di non gradire l’orario di pranzo. In serata è poi arrivato l’allungo dell’Inter a Bergamo.
Domenico Fabbricatore
