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Inter countdown per lo scudetto. Ok Milan Juve e Napoli. Atalanta avanti tutta ma che fatica

Parte la trentesima giornata dopo l’allineamento del campionato con i recuperi di mercoledì scorso. Al Picco di La Spezia i padroni di casa affrontano il Crotone che è indubbiamente chiamato a fare risultato pieno per alimentare la salvezza al momento quasi una chimera. La squadra di Cosmi anche oggi come domenica scorsa a Napoli, gioca un’ottima partita per ottantasei minuti, è proprio come a Napoli, paga a caro prezzo delle ingenuità difensive da squadra non di categoria. L’arrivo di Serse Cosmi in terra calabra, ha sicuramente rinvigorito la squadra sia a livello fisico che mentale, ha trovato la collocazione migliore in campo per alcuni calciatori di talento (Ounas e Junior Messias su tutti); ha continuato a beneficiare dei goal di Simy arrivato nel frattempo a quota sedici reti, ma nulla ha potuto e può fare, su una difesa che volendo essere buoni è a dir poco imbarazzante. Il vecchio leone umbro sicuramente non mollerà la presa, ma per salvarsi il Crotone, avrebbe bisogno di uno di quei miracoli frequenti nel triangolo tra Lourdes Fatima Medjugorie. 3-2 per lo Spezia il risultato finale, che avvicina i liguri ad una salvezza storica. Alle 18 al Tardini si affrontano Parma e Milan. I padroni di casa per cercare di prendere l’ultimo treno utile per la salvezza, i rossoneri per blindare un posto Champions oggi come oggi, neanche più così sicuro. Facile il successo dei rossoneri sul Parma anche se con qualche apprensione finale prima che Leão firmasse il definitivo 1-3 al 94*. L’unica nota stonata di questa sera è l’espulsione di Ibrahimovic per proteste a metà ripresa. A chiudere il sabato una partita che vale tantissimo per la salvezza allo stadio Friuli di Udine, dove il Torino di Davide Nicola è chiamato a fare punti per restare aggrappato al gruppo salvezza. Più tranquilla la classifica dell’Udinese che vincendo ipotecherebbe la permanenza in serie A. Il campo ha premiato il Torino che grazie ad un rigore trasformato da Belotti a metà ripresa, si aggiudica il match e costringe i friulani giunti alla terza sconfitta consecutiva a guardare con circospezione le inseguitrici. Per il Torino, la cura Nicola funziona, e acino acino sta costruendo una salvezza al suo arrivo tutt’altro che scontata e con essa la riconferma. Alle 12,30 la capolista Inter affronta il Cagliari alla disperata ricerca di punti salvezza. Strano ma vero, che con quella squadra, i sardi si trovino con un piede in serie B. Il cambio in panchina che aveva visto subentrare Semplici a Di Francesco, aveva illuso. Infatti, dopo tre risultati utili, i rossoblu sono tornati alla media punti retrocessione che, con la sconfitta di Milano, li vede avvicinarsi sempre più velocemente ad una disgraziata retrocessione. L’Inter intanto, con la vittoria odierna per 1-0 goal di Darmian, può iniziare il conto alla rovescia per la conquista dello scudetto che manca ormai dal lontano 2010. Alle 15 scendono in campo Juventus Genoa, Sampdoria Napoli e Verona Lazio. I campioni d’Italia in carica vincono ma non senza soffrire come sovente accade, e solo grazie ad uno strano goal di McKennie al minuto settanta, ipoteca una vittoria che il Genoa ha provato in tutti i modi, almeno nella ripresa, ad impedire. La Juve gioca un gran primo tempo a ritmi elevatissimi segna due goal e poi si addormenta lasciando campo aperto ai liguri. 3-1 il finale con le altre reti realizzate da Kulusevski Morata e Scamacca. Vince il Napoli a Genova contro la Sampdoria con il classico risultato all’inglese, un goal per tempo Fabian Ruiz e Osimhen e 0-2 finale. Vince anche la Lazio a Verona grazie ad un goal di Milinkovic Savic al novantaduesimo al termine di una partita equilibrata che forse un pari avrebbe rispecchiato meglio. Alle 18 la Roma dopo l’exploit di giovedì in Europa League ad Amsterdam contro l’Ajax, cerca in campionato una vittoria che manca dal 7 marzo scorso in casa contro il Genoa. Gran primo tempo del Bologna che spreca nella prima mezz’ora almeno quattro palle goal. In chiusura di frazione, nell’unico tiro in porta, la Roma fa centro con Borja Mayoral. Nella ripresa però, i padroni di casa legittimano il vantaggio e la vittoria con una buona prestazione prevalentemente di rapide ripartenze. Altra buona prova del Bologna, al quale manca come il pane un centravanti degno di tale nome. 1-0 il finale e adesso testa al ritorno contro l’Ajax di giovedì, occasione ghiottissima per la squadra di Paulo Fonseca.
A chiudere la giornata, Fiorentina Atalanta entrambe alla ricerca di punti preziosi per il raggiungimento dei rispettivi obbiettivi. I primi 45 minuti sono un monologo della Dea che, grazie al suo centroavanti Zapata chiude la prima frazione avanti di due goal. La ripresa dopo i primi minuti che sembrano incanalare il match sulla stessa falsa riga del primo, vede esplodere l’altro centroavanti, Vlahovic, il quale nel giro di nove minuti riporta la viola in parità. Neanche il tempo di gioire e l’Atalanta torna avanti grazie ad un rigore trasformato da Ilicic che fissa il finale sul 2-3. Risultato giusto e che va addirittura stretto ai bergamaschi che hanno fallito una quantità enorme di occasioni trovando di fronte anche un grandissimo Dragowski. La Dea si riporta al quarto posto, ultimo valevole per l’Europa dei grandi e domenica attende tra le mura amiche la Juventus.

Lorenzo Orefice; AtletaMagazine.it