Quattro x Quattro: la macchina del gol
La macchina del gol viaggia a pieno regime. Lozano, Raspadori, Kvaratskhelia ed il rientrante Osimhen per la vittoria numero quattro nel girone di Champions League. Con due giornate di anticipo, il Napoli è già meritatamente agli ottavi di finale. Al cospetto di cotanta bellezza, l’Ajax è sembrato addirittura contento di aver perso dignitosamente, a differenza di quanto accaduto una settimana prima ad Amsterdam. Perchè Napoli-Ajax è finita “soltanto” 4-2. Un punteggio quasi insperato per gli ospiti, dopo il primo quarto d’ora. Già, perché i partenopei, alla nona vittoria consecutiva tra campionato e coppa, non sono stati perfetti. L’assenza di Rrahmani si è fatta sentire. Spalletti ha scelto Juan Jesus e non Ostigard, spostando sull’altro lato Kim. E il coreano, forse per la prima volta in stagione, ha palesato un minimo d’imbarazzo, in particolare quando si è trovato a dover imbastire l’azione dal basso. Niente di grave, naturalmente. Però il Napoli ha preso gol per la quinta partita consecutiva. Un dettaglio da migliorare. Oltre a Juan Jesus non ci sono state altre novità di formazione, se non Olivera ormai titolare di coppa al posto di Mario Rui e Lozano dal primo minuto in luogo di Politano. Osimhen ha atteso in panchina per un tempo, con Raspadori confermato in attacco. La prima rete del Napoli, dopo appena 3 minuti, è stata meravigliosa. Un’azione avviata da Zielinski nella propria metà campo. Il polacco ha lanciato sulla destra per Di Lorenzo, che ha avanzato per diversi metri e poi ha servito Lozano. Il messicano si è accentrato ed ha toccato in orizzontale per Zielinski, scattando immediatamente verso la porta. Perfetto il tocco del centrocampista a chiudere il triangolo, delizioso il colpo di testa del Chuki, in pallonetto sul palo lungo. Il portiere ha potuto soltanto osservare, come tutta la difesa olandese. Dall’altro lato, Meret ha invece deviato bene sul tiro di Bergwijn deviato da Di Lorenzo. Poi sono saliti in cattedra Zielinski e Kvaratskhelia, sul lato sinistro. Una prima azione è stata conclusa da Lozano, con palla sopra la traversa. Poi, al 16’, ancora Zielinski in triangolazione con Kvaratskhelia, assist del georgiano, controllo di Raspadori di destro e bolide di sinistro all’incrocio per il 2-0. Sul doppio vantaggio, i padroni di casa hanno tirato un po’ il fiato. Poi, ad inizio ripresa, l’Ajax ha accorciato le distanze con un colpo di testa in terzo tempo di Klaassen, su cross morbido di Bassey. Contemporaneamente, Anguissa ha dovuto abbandonare la sfida per un problema muscolare. Spalletti ne ha approfittato per un doppio cambio. Dentro Ndombele al posto del camerunese. Ma spazio anche ad Osimhen, di nuovo in campo dopo l’infortunio, con Raspadori richiamato in panchina. Al 60’, proprio su tentativo di Ndombele dal limite dell’area, Timber ha toccato il pallone con la mano. Richiamato dal Var, l’arbitro ha assegnato il calcio di rigore, il quinto per il Napoli in questo girone di Champions. Kvaratskhelia, quarto rigorista di stagione, ha calciato forte di destro ad incrociare. Pasveer ha intuito ma non ha potuto evitare il gol. Sul 3-1, il Napoli ha provato a far segnare Osimhen, con il nigeriano che però è finito un po’ troppo spesso in fuorigioco. E’ arrivata invece la seconda rete dell’Ajax, per un fallo leggero di Juan Jesus su Brobbey punito con il calcio di rigore. Bergwijn ha trasformato esattamente come Kvaratskhelia poco prima. Ma al 90’ Osimhen ha rubato palla su un retropassaggio errato ed ha festeggiato alla grande il rientro in campo. Il Napoli è già agli ottavi di Champions.
Domenico Fabbricatore
