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Super Zerbin

Il Napoli, dunque, è in finale di Supercoppa italiana. Meritando il giusto, cogliendo contro la Fiorentina un punteggio senz’altro fin troppo largo, per quanto si è visto in campo. Ma va bene così; dopo un periodo in cui è andato storto tutto e anche di più, per una serata è girato tutto a favore per gli azzurri. Nessuno avrebbe immaginato, tra l’altro, che a decidere la sfida sarebbe stato un calciatore finora utilizzato pochissimo: quell’Alessio Zerbin che sembrava sul punto di essere ceduto e che invece è stato l’eroe di Riad, con una doppietta in pochi minuti per il 3-0 finale.

Walter Mazzarri ha deciso di affidarsi a un modulo diverso. Un 3-4-1-2, molto coperto, con Di Lorenzo che ha affiancato Rrahmani e Juan Jesus sulla linea difensiva e con Mario Rui e Mazzocchi pronti a dare una mano alla propria retroguardia. In attacco confermato Simeone, a centrocampo ha giocato invece Cajuste, di cui si temeva un infortunio grave al termine della gara con la Salernitana. Un Napoli schierato per lasciare l’iniziativa agli avversari, per poi ripartire in contropiede, come da vecchia scuola del tecnico livornese. Molto bello il primo gol, costruito con un tocco di Kvaratskhelia per Juan Jesus, che si è trasformato in un illuminatissimo uomo assist, confezionando un passaggio perfetto per Simeone. L’argentino ha controllato di destro e poi ha concluso con lo stesso piede, incrociando imparabilmente sul secondo palo.

Dopo lo svantaggio, per diversi minuti la Fiorentina ha giocato oggettivamente meglio. Un gol di Beltran è stato annullato per fuorigioco di Bonaventura. Poi, al 43’, Ikone si è procurato un rigore, beffando Mario Rui con un dribbling a rientrare. Dal dischetto, però, il francese ha tirato alto, graziando Gollini. Nella ripresa la compagine di Italiano ha preso decisamente in mano le redini del gioco, con i partenopei non sono stati particolarmente brillanti in fase di ripartenza. Mazzarri ha atteso 72 minuti per fare i primi cambi. Ma alla fine la sostituzione decisiva è arrivata per il forfait di Mazzocchi, che era stato appena spostato a sinistra. Alessio Zerbin ha trovato nel finale la doppietta decisiva. Prima toccando da pochi passi un pallone deviato da Di Lorenzo, da azione d’angolo. Giusto il tempo di procurarsi un bernoccolo, per aver sbattuto con la testa contro il palo, poi il novarese ha rubato palla a centrocampo a Duncan e si è involato verso la porta di Terracciano, trovando un diagonale imprendibile che ha chiuso i conti. La prima semifinale della storia della Supercoppa Italiana l’ha vinta quindi il Napoli.

Domenico Fabbricatore