Tutto d’un fiato fino alla fine
Domenica prossima il campionato di serie D riprende il cammino entrando nella sua ultima fase, quella che porterà la sera del prossimo cinque maggio , all’emanazione dei verdetti definitivi. La Nocerina, lo riprenderà andando a far visita al Budoni, formazione sarda impegnata nella delicata lotta per la sopravvivenza. I molossi alla sosta precedente, sono arrivati in modo non propriamente decoroso. Infatti, gli uomini di Esposito (primo trainer incaricato) ed i calciatori da lui scelti, partiti con i favori del pronostico, oltre a fallire in toto, hanno lasciato in dote un cumulo di macerie enormi. Il cambio tecnico ed il mercato di riparazione, hanno consentito però alla società di via Cafiero di rialzare la testa, risalendo pian piano la china attraverso risultati importanti e prestazioni finalmente all’altezza.
E adesso? Adesso dopo aver tirato il fiato una settimana, oleato i meccanismi e preparato le strategie, la squadra deve giocare ogni partita come fosse l’ultima, non lesinare energie, non tirare mai la gamba indietro e, nel caso, vendere anche l’anima al diavolo pur di continuare a rincorrere “il sogno”. Non sarà facile, ma considerando lo stato generale delle cose e tenendo in debita considerazione la classifica, nulla e sottolineo “nulla”, è impossibile.
Partendo proprio da quella Sardegna, terra decisamante amara sino ad oggi, causa del ribaltone tecnico prima (Tertenia) e del silenzio stampa poi (Sassari), divenuto quest’ultimo tra serio e faceto vero rito scaramantico ….. Proprio dalla terra dei quattro mori, partirà per i rossoneri lo sprint finale, da quell’sola ricca di storia e tradizioni, nota al mondo tra le tante cose, per mirto e porceddu, malloreddus e pardulas, pecorino e pane carasau tutte gustosissime prelibatezze, che per essere esaltate al massimo, vanno sempre accompagnate da un ottimo calice di “tre punti” quello si, unico e vero elisir di lunga vita.
Lorenzo Orefice
