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Un clamoroso errore arbitrale e un infortunio fermano Sinner in semifinale a Montecarlo

Come l’anno scorso, Sinner cade in semifinale a Montecarlo, ma stavolta la sconfitta ha il sapore di una beffa atroce. Se nel 2023 l’azzurro aveva ceduto alla distanza, vittima delle provocazioni di Rune e della sua ancora non solida condizione mentale, quest’anno è stata tutta un’altra storia. Contro Tsitsipas Jannik stava portando a casa un match durissimo, il greco stava giocando alla grande, a Montecarlo sembra ogni volta resuscitare. Era fatta per il tennista italiano che dopo un primo set complicato, perso per 6-4, era riuscito a risollevarsi dimostrando grande carattere. Nel secondo set, infatti, l’azzurro ha alzato notevolmente il livello e la differenza si è vista. Break e vantaggio portato fino in fondo, sul 5-3 ha servito e resistito al ritorno dell’avversario aggiudicandosi il set per 6-3. Ormai padrone del campo il numero due del mondo sembrava avviato alla vittoria ed invece nel terzo set ha dovuto fare i conti prima con un clamoroso errore dell’arbitro, e poi con l’infortunio. Sul 3-1 Sinner ha avuto la possibilità di consolidare il vantaggio, Tsitsipas al servizio commette un evidente doppio fallo, sarebbe stato il 4-1 che avrebbe portato, molto probabilmente, il nostro porta colori ad una facile vittoria.

Ed invece è stato fermato prima da un grossolano errore della direttrice di gara che ha valutato come valido il doppio fallo del greco, poi da un fastidio alla gamba destra che ne ha limitato l’azione. Infortunio che, come dirà lo stesso Sinner nel dopo gara, è stato, appunto, frutto del nervosismo accumulato e del maggior sforzo prodotto per l’allungarsi dell’incontro. Limitato nei movimenti, all’italiano non è rimasto che arrendersi mestamente, con l’avversario che si aggiudicava il terzo set e il match per 6-4. Dopo le sviste arbitrali che hanno condizionato i match di Sinner e Medvedev, l’organizzazione del Masters 1000 di Monte Carlo ha deciso di correre ai ripari, cambiando regolamento e direzione di gara, le modifiche sono state concordate con l’ATP. A partire dal 2025, infatti, anche al Masters 1000 di Monte Carlo sarà adottata la tecnologia Electronic Line Calling live (ELC Live) meglio nota come occhio di falco live, in questo modo errori grossolani come quello accaduto nella gara di Sinner, con palla fuori di ben 7/8 cm., non ci saranno più. Anche in questo torneo Sinner era arrivato in semifinale quasi in scioltezza, esordio alla grande contro l’americano Korda, regolato con un perentorio 6-1 6-2.

Stesso canovaccio nel turno successivo, vittima di turno il tedesco Struff che resiste solo un set, vinto ugualmente dall’azzurro per 6-4, salvo poi dilagare nel secondo, aggiudicandoselo per 6-2. Nei quarti c’è la sfida con Rune, per Sinner la rivincita della semifinale dello scorso anno, allorquando dopo aver dominato il primo set, si fece irretire dalle continue provocazioni del danese che vinceva il secondo e il terzo per 7-5, eliminando l’italiano in maniera rocambolesca. Ma come detto, quello era un altro Sinner, meno sicuro, meno solido mentalmente, quello di oggi è in tutti i sensi il n. 2 del mondo. L’altoatesino vince il primo set per 6-4, ma nel secondo, seppure con un break di vantaggio, non riesce a concretizzare il gioco, Rune porta a casa il set al tie-break. Jannik, però, non ci sta, riparte a testa bassa, gioca alla grande e porta a casa l’incontro disputando un grande terzo set, vinto per 6-3. Discreto il torneo di Musetti, il tabellone lo mette di fronte a Fritz all’esordio, ma l’azzurro non fa una piega, batte l’americano in due set, entrambi per 6-4 e supera il turno. Liquida successivamente in due set il sempre pericoloso francese Fils per 6-3 7-5 e si regala gli ottavi contro Djokovic. L’anno scorso il carrarino, aveva battuto il serbo in tre set, dopo aver rimontato il primo, quel Nole, però, era infortunato ed acciaccato, stavolta, invece, è dato in piena forma. Nulla da fare per Musetti che pure ha giocato un ottima partita, perdendo di misura per 7-5 6-3. Ha dell’incredibile la vicenda di Sonego, eliminato nelle qualificazioni, veniva ripescato grazie al ritiro improvviso di Alcaraz. Siccome lo spagnolo era testa di serie n. 3 e partiva direttamente dal secondo turno, il torinese ha, quindi, esordito direttamente nei sedicesimi.

Qui è stato bravo, disputando un ottimo match, a liquidare in due set il canadese Auger-Aliassime per 6-4 7-5. Oltretutto aveva la strada sbarrata per i quarti dato che negli ottavi affrontava il francese Humbert, avversario ostico ma alla sua portata. Sonego parte a razzo e vince il primo set per 7-5, ma poi come spesso gli sta accadendo in questi ultimi mesi, si smarrisce e regala il match all’avversario che lo strapazza per 6-3 6-1. Partecipazione negativa per Arnaldi che si fa sorprendere al primo turno dall’indiano Nagal. E dire che il sanremese aveva vinto il primo set per 7-5, ma poi crollava incomprensibilmente e finiva per essere travolto dall’avversario per 6-2 6-4. Decisamente con attenuanti, invece, la sconfitta di Nardi che dopo aver superato le qualificazioni, incontrava al primo turno Auger-Aliassime che lo batteva in due set per 6-2 6-3. Capitolo a parte per Berrettini, ammesso con una wild-card, reduce dalla vittoria di Marrachech, pativa non poco lo sforzo fatto in Marocco e la differenza di temperatura. Contro Kecmanovic non riusciva mai ad entrare in partita, il serbo lo sbaragliava in due set per 6-3 6-1. Ottime notizie arrivano dal circuito Challenger dove Stefano Napolitano ha vinto il torneo di Madrid, che si svolge in preparazione del masters1000 che andrà in scena la prossima settimana. L’azzurro ha avuto la meglio dello svizzero Riedi, in finale, in due set con un doppio 6-3.

Molte novità per quanto riguarda la classifica settimanale, grossi scossoni anche in top ten. Invariate le prime 5 posizioni, con Djokovic sempre n. 1, seguito da Sinner n. 2, Alcaraz n. 3, Medvedev n. 4 e Zverev n. 5. Bel balzo in vanti di Ruud, grazie alla finale di Montecarlo, guadagna 4 posti e sale al n. 6. Ne prende 5 Tsitsipas con il successo in terra monegasca, ora è n. 7, di contro scende di due gradini Rublev che si attesta al n. 8. Così come perdono una posizione Hurkacz, ora n. 9 e Dimitrov ora n. 10. Per quanto riguarda gli altri italiani, stabile Musetti sempre n. 24, mentre scende di due posti Arnaldi, ora n. 40. Sale di sei posizioni Sonego che si attesta al n. 51, una ne guadagna Cobolli ora n. 62, fermo Darderi al n. 64. Nardi con 5 posizioni perse, scende al n. 81. Fognini scende di un gradino e ora è n. 95, mentre crolla Berrettini, perde 14 posizioni ed è n. 98.

ROBERTO ERRANTE