Undici uomini fuori
Napoli fuori dalla coppa Italia. Agli ottavi, per il quarto anno consecutivo. Contro la Lazio, all’Olimpico, eccessivo, a dir poco, il turn over scelto da Antonio Conte, che ha mandato in campo undici giocatori diversi rispetto ai titolari in campionato. Certo, la coppa nazionale era l’unica opportunità per vedere all’opera le seconde linee. Ma il tecnico salentino è andato oltre quella che sarebbe stata una normale logica da rotazione. Ecco spiegata la punta di nervosismo palesatasi in conferenza stampa, in occasione della domanda sull’opportunità di vincere il trofeo.
Male il Napoli alternativo, soprattutto in difesa. Facile per la Lazio, che ha pure sbagliato il rigore iniziale con Zaccagni, farsi beffa degli avversari. Mattatore dell’incontro, Tijjani Noslin, autore di una tripletta a cavallo dei due tempi con cui ha messo al tappeto un Napoli che quando perde becca sempre tre reti. Inutile la rete di Giovanni Simeone, tra i migliori dell’undici improvvisato, a differenza di un Raspadori del tutto inconsistente. Volendola mettere sul piano scaramantico, la terza maglia si è confermata poco fortunata. Tardivi i cambi per Conte, il cui lavoro è quello di ricostruire una mentalità vincente, come ha lui stesso più volte ribadito in questi mesi. Ma per farlo, in questa stagione gli resta ormai soltanto il campionato.
Che ironia della sorte ricomincerà proprio contro la Lazio. Con altri calciatori in campo, evidentemente.
Domenico Fabbricatore
