Cade San Giuseppe in casa contro Roma. Playoff a Rischio
Volevamo raccontarvi la cronaca di un match tra due roster che giocano un futsal piacevole e spettacolare. San Giuseppe fresco e inatteso trionfatore in Coppa Italia e l’Olympus Roma una delle principali favorite per il tricolore e invece siamo costretti a raccontarvi solo la prima frazione poiché nella seconda si è vista una sola squadra in campo quella arbitrale e, vi assicuro che in quindici anni di futsal tra tribuna, panchina e dirigenza non ho mai visto niente del genere. Ma andiamo con ordine.
Il Real San Giuseppe senza Igor infortunato, mister Scarpitti schiera come starting five Bellobuono, Dian Luka, Duarte, Patias, Santos, pronti ad entrare Ercolessi, Galletto, Guerra, Imparato, Cesaroni, Salas, Fusco.
I capitolini rispondono con Ducci, Cutrupi, Marcelinho, Rafinha, Dimas, mentre siedono in panchina con mister D’Orto, Valdes, Cutrignelli, Schininà, Humberto, Isgrò, Sacon, Cerulli.
Gli ufficiali di gara sono l’internazionale (e meno male) Dario Pezzuto di Lecce, Andrea Cini di Perugia, mentre alla postazione Saverio Carone di Bari.
Avvio di gara di marca laziale con Marcelinho che salva involontariamente la porta di casa su tiro di Dimas e al secondo giro di lancette è Cutrupi a battere Bellobuono su assist di Marcelinho. Trascorre meno di un minuto e Luka viene atterrato in area, rigore per San Giuseppe ma gli arbitri non ammoniscono il difensore laziale, dal dischetto lo stesso Luka trafigge Ducci. Dopo dieci secondi Patias ruba palla a Marcelinho e si invola verso la porta ospite ma calcia su Ducci, un minuto dopo è il palo a negare a Luka il vantaggio dei vesuviani. Dopo un miracolo di Bellobuono su Cutrupi, sono ancora gli ospiti a passare con una azione fotocopia della prima marcatura, stavolta è il top scorer del Campionato Marcelinho a mettere il suo nome a referto. Sono trascorsi solo 6 minuti e il match sembra riservare spettacolo, bel gioco e tanti goal. Dopo il palo colpito da Patias i padroni di casa pareggiano con Cesaroni che finalizza una azione iniziata da Luka e rifinita da Patias. Ai meno 4 dalla fine della prima frazione inizia lo show degli arbitri che si inventano una punizione per i romani, batte Marcelinho per Saccon ed è il terzo vantaggio ospite e la prima frazione si chiude con gli ospiti in vantaggio per 2 a 3.
Inizio ripresa con i campani alla ricerca del pareggio, ci prova Galletto ma Ducci respinge in angolo, al terzo minuto capitan Dimas in contropiede porta a 4 le reti di Roma Al minuto numero 5 Isgrò, classe 2002 talento a vendere ma carattere irriverente che se avesse incontrato calciatori come Pasquale Bruno o Romeo Benetti sarebbe già sul libro paga dell’Inps, si tuffa e guadagna una punizione che causa l’espulsione di Luka. A questo punto la coppia arbitrale sale in cattedra ammonendo, poco dopo, Salas in panchina insieme ad Imparato e Fusco. Il cartellino giallo costerà al “cholo” l’espulsione poco dopo per doppia ammonizione. Pensate sia finita qua? E invece no ancora una espulsione, stavolta il fortunato vincitore è il numero 10 dei vesuviani Galletto e c’è ancora spazio per una ammonizione per Santos mentre il “tuffatore” e provocatore Isgrò, la passa liscia. Noi non crediamo alla malafede degli arbitri, pensiamo si tratta di una giornata storta e meno male che l’incontro era a porte chiuse altrimenti poteva succedere qualcosa di non simpatico. Per la cronaca il match finisce 6 a 2.
Con la sconfitta odierna San Giuseppe scivola al decimo posto e vede allontanarsi i playoff anche perché Catania batte Avellino 6 a 1.
Perde ancora Napoli, in casa contro Eboli per 3 a 2 e lascia la testa della classifica agli ebolitani, il periodo nero dei partenopei continua e non ha giovato nemmeno il cambio di allenatore.
Domenico Bafurno
