Calcio

Clamorosa protesta del Lavorate Calcio

Il Lavorate Calcio esce dal campo del Lettere per protesta a dieci minuti dalla fine. Dopo un primo tempo già definito sul 2 a 0 per la squadra ospite con una doppietta della punta M. Martino, e con il recupero di due gol da parte del Lettere si mette in evidenza un’altra pagina nera sullo sport dilettantistico. Le incompetenze degli arbitri si sono palesati tutta la stagione per l’intera categoria e nei confronti di tutte le squadre partecipanti ma, in occasione del match tra Lavorate e Lettere, sabato 22 aprile ci sono stati evidenti errori arbitrali messi in atto davanti ad entrambe le compagini e ai supporter sugli spalti.

Un primo tempo molto combattuto ma con un netto vantaggio sul campo da parte del Lavorate Calcio che, nonostante un’espulsione discutibile, si dimostra in 10 all’altezza della seconda in classifica, anzi dimostrando una netta differenza di qualità nel gioco. Il secondo tempo, caratterizzato fin da subito da un’ulteriore espulsione dopo un “gioco pericoloso” dell’attaccante Aufiero, il Lavorate Calcio si ritrova in nove. La disparità numerica favorisce il recupero dei due goal da parte della squadra di casa, portando la partita in parità. Dopo il recupero, a 15 minuti alla fine della partita, l’arbitro Giuseppe Ianniello della sezione di Ercolano fischia un fallo tattico a un difensore della compagine ospite, cacciando prima il cartellino giallo poi il rosso, solo dopo aver sentito l’avviso urlato da persone esterne al campo di gioco che palesavano la precedente ammonizione del suddetto giocatore.

Questo momento ha scatenato proteste da parte dei giocatori, supporter e panchina del Lavorate Calcio che ha visto un proprio giocatore espulso in questa modalità, in quanto lo stesso giocatore non aveva mai ricevuto in precedenza un cartellino giallo. La squadra ospite, sotto gli occhi di tutti, decide di abbandonare il campo da gioco per proteste nei confronti dell’arbitraggio poco equo.

Raffaele Izzo