Napoli, pari al Maradona contro la capolista
Punto e a capo. Il sogno scudetto non può certo finire dopo un pareggio contro i campioni d’Italia in carica. Resta però la sensazione di una grande occasione mancata. Napoli-Inter è finita 1-1 ed è questo un risultato che va sicuramente meglio ai nerazzurri, che hanno conservato il vantaggio in classifica sui rivali campani, con una partita da recuperare. Il campionato è decisamente aperto, con il Milan che potrebbe approfittare del risultato per issarsi in vetta e con una quarta squadra, ovvero una tra Atalanta e Juventus, che potrebbe rientrare seriamente in gioco. Ai tifosi partenopei è rimasto in bocca il sapore un po’ indecifrabile di una situazione non sfruttata fino in fondo. Gli uomini di Spalletti hanno trovato subito in vantaggio e per una mezz’ora hanno giocato meglio degli avversari, sfiorando il gol del raddoppio che avrebbe rappresentato una seria ipoteca sulla vittoria. Poi è cresciuta l’Inter, che ha trovato un pareggio un po’ fortunato ed ha poi gestito bene fino al triplice fischio di Doveri. Per il big match, il Napoli ha recuperato le sue pedine africane. Koulibaly, campione continentale, ha giocato subito titolare, con qualche difficoltà nei primi minuti ma poi crescendo alla distanza, con un intervento decisivo nel secondo tempo su Dumfries che ha esaltato la platea di Fuorigrotta. Anguissa si è invece accomodato in panchina, disputando soltanto uno spezzone di gara. Il match si era messo subito bene per i padroni di casa, per un tocco falloso di De Vrij su Osimhen in area di rigore. L’arbitro Doveri, richiamato dal Var, ha accordato la massima punizione. Dal dischetto, Insigne ha calciato forte ad incrociare, non lasciando scampo ad Handanovic. Nella prima parte della sfida gli azzurri si sono lasciati preferire. Ma il sogno della vittoria è andato a sbattere sull’ennesimo palo della stagione, centrato dalla distanza da Zielinski, con un gran sinistro al 12’. Politano ha accusato un problema al polpaccio ed è uscito anzitempo, sostituito da Elmas. Una buona occasione l’ha avuta anche Osimhen, ben servito da Lobotka al 28’. Il nigeriano non ha avuto un controllo felicissimo, si è allargato un po’ troppo sulla destra e poi ha calciato sull’esterno della rete. Nella ripresa, l’Inter ha trovato subito il pareggio. Troppo morbido l’approccio dei padroni di casa, che hanno concesso un fallo laterale evitabile, lasciando poi troppo spazio alla triangolazione tra Dzeko e Lautaro. Sul cross di quest’ultimo, l’attaccante ha mancato il pallone di testa ma un tocco fortuito di Di Lorenzo gli ha dato una seconda occasione, che Dzeko non ha fallito, calciando sotto la traversa da posizione defilata. E’ stato questo l’unico errore della difesa più forte del campionato, poi è salito in cattedra Koulibaly. Sull’altro fronte, Handanovic ha chiuso la porta prima ad Osimhen e poi ad Elmas. E’ finita con un nulla di fatto e con la sensazione che la lotta al vertice sarà particolarmente avvincente fino a maggio.
Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it
