Dall’inciampo alla caduta
Alla vigilia del primo trofeo ufficiale della stagione, la Supercoppa italiana, che si giocherà in Arabia, come da recente tradizione, c’è una nuova capolista solitaria in serie A.
Ed è l’Inter. Sconfitta in campionato sia dal Napoli che dal Milan ma pronta ad approfittare dei passi falsi delle concorrenti. Sta peggio il Napoli, che ha perso a Udine dopo essere stato mandato al tappeto anche dal Benfica in Champions. I problemi di Conte sono noti: troppi infortunati.
Ma è sicuro che risorse come Lucca, Marianucci, Vergara e Mazzocchi non potessero essere considerate in Friuli? Non per altro per dare respiro a gente che va in campo ininterrottamente da un bel po’. Ma il tecnico salentino, fedele ai suoi princípi, non ha fatto una piega di fronte all’evidenza di una squadra apparsa stanca già al Da Luz, proponendo dal primo minuto un solo cambio rispetto a mercoledì: Spinazzola a sinistra al posto di Olivera. Perlomeno, nel secondo tempo si sono rivisti in campo Gutierrez e Lobotka, in attesa degli altri.
Ma la sconfitta contro l’Udinese è arrivata quasi inesorabile, preannunciata da una prima frazione abulica, cui ha fatto seguito il dominio dei padroni di casa nella prima parte della ripresa. Noia totale e nessun tiro in porta, dunque, nel primo tempo. Nel secondo tempo il Napoli non ha trovato beneficio nemmeno dalle due reti annullate, peraltro giustamente, ai bianconeri di casa. In fuorigioco Davis, gentilmente messo in condizione di segnare da una pessima respinta centrale di Milinkovic-Savic.
Il portiere serbo si è riscattato poco dopo, deviando sulla traversa una bomba di Piotrowski. Altro gol annullato a Zaniolo per precedente fallo su Lobotka. Ma alla fine l’Udinese ha segnato per davvero, con una grande conclusione di Ekkelenkap all’incrocio dei pali. Napoli lento ed impreciso. Hojlund ha sprecato davanti al portiere ma probabilmente l’azione era viziata da un fuorigioco di Lucca. Nel recupero, l’ex di turno ha colpito il palo esterno. È finita con la vittoria per 1-0 per gli uomini di Runjaic. Il Napoli è scivolato al terzo posto.
Domenico Fabbricatore
