Giroud gela il “Maradona”
Addio sogni di gloria? Il tocco da opportunista di Giroud, sul tiro sbagliato di Calabria ad inizio ripresa, potrebbe aver spazzato vie le speranze di scudetto del Napoli. Al Maradona, lo scontro diretto l’ha vinto Pioli, che da tempo aspettava di battere il collega Spalletti. Ed ha scelto il momento più propizio. A dieci partite dalla fine del campionato, per i partenopei resta evidente un dato statistico, quello delle sconfitte pesanti tra le mura amiche. A Fuorigrotta, il Napoli è stato eliminato dalla Fiorentina in coppa Italia, dal Barcellona in Europa League ed ha perso ben quattro sfide di campionato, delle cinque battute d’arresto totali. Insomma, i numeri inchiodano Spalletti di fronte ad un’incredibile serie di occasioni mancate sul più bello. Dopo lo 0-1 patito contro i rossoneri, gli azzurri sono adesso terzi in classifica, con le milanesi avanti e la Juventus che inizia a soffiare sul collo. Non una bella situazione, insomma. L’entusiasmo generato dal sinistro di Fabian Ruiz contro la Lazio, con i biglietti polverizzati in poche ore da un popolo che aveva voglia di sognare in grande, è stato dunque gelato da una sconfitta pesante. La partita non è stata bella. I padroni di casa, tornati praticamente al completo, avevano iniziato meglio. Poi il Milan, piano piano, ha preso le misure, favorito anche dai tocchi imprecisi dei dirimpettai. Orsato ha diretto la gara all’inglese, forse un po’ troppo. Un rigore reclamato sia da una parte che dall’altra, con il fischietto di Schio che ha sorvolato in entrambi i casi. Un brutto fallo di Koulibaly è costato al senegalese il cartellino giallo e a Giroud una brutta ferita all’altezza della caviglia. Ma il francese, ad inizio ripresa, nonostante il colpo subito è riuscito ad allungare il piede sul tentativo dal limite di Calabria, correggendo in rete la conclusione del compagno, con un movimento ad eludere il fuorigioco da grande attaccante. La risposta del Napoli non è arrivata. Troppi uomini hanno giocato al di sotto delle aspettative e probabilmente Spalletti ha operato i cambi troppo tardi. Nel finale si è rivisto in campo anche Ibrahimovic. Insomma, un Milan dato troppo spesso per sfavorito ha battuto in poche settimane Inter e Napoli ed è in vetta alla classifica, anche se i cugini nerazzurri hanno una partita in meno. L’impressione è che lo scudetto se lo giocheranno all’ombra della Madonnina. Per quanto riguarda il Napoli, forse l’ultimo treno è passato.
Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it
