Fermo il circuito ATP spazio alle Nazionali con la Coppa Davis. L’Italia supera la Slovacchia e si qualifica per le fasi finali
Il circuito maggiore professionistico ha lasciato spazio, in questa settimana, agli incontri delle nazionali, in programma, infatti, la prima fase della Coppa Davis che ha visto, fra le altre, impegnata anche la nostra nazionale contro Slovacchia, in casa di quest’ultima. L’ Italia ce l’ha fatta, seppure con tanta fatica è riuscita a qualificarsi, 3-2 il risultato finale, decisivi Sinner e Musetti, il primo avendo vinto entrambi i suoi match e Musetti, scelto da capitan Volandri all’ultimo momento a sorpresa, che con una grande prestazione ha regalato il punto della vittoria nell’ultimo e decisivo incontro. Assenti Berrettini e Fognini, entrambi infortunati, l’Italia si presenta con Jannik Sinner, Lorenzo Sonego, Lorenzo Musetti, Stefano Travaglia e Simone Bolelli. Dopo la prima giornata, infatti, la situazione si era complicata, gli azzurri si erano trovati sotto, inaspettatamente, per 2-1, nonostante l’ottimo avvio, con Sinner che seppure con qualche difficoltà di troppo batteva Gombos in tre set 6-4 4-6 6-4, dando alla sua formazione il primo punto. A questo punto sembrava una formalità anche il 2-0 in quanto Sonego doveva affrontare il n. 200 del ranking Horansky ed, invece, il torinese, a cui evidentemente pesa la maglia azzurra, cedeva clamorosamente in due set, disputando una pessima gara e permettendo alla Slovacchia di pareggiare i conti. L’anno scorso nei quarti, si ricorderà, contro la Croazia, Sonego perse la sua gara contro un certo Gojo, n. 279 ATP, regalando di fatto la vittoria ai croati. Sulla situazione di 1-1, diventava oltremodo importante il doppio che vedeva impegnato, Bolelli in coppia con Sinner, data l’ assenza di Fognini. Gli slovacchi schieravano il duo ben collaudato Polasek/Zelenay che si aggiudicavano il primo set per 6-3. Nel secondo, tuttavia, gli italiani entravano in campo determinati lasciando le briciole agli avversari, il secondo set finiva 6-1 per loro. Il round decisivo era una battaglia, entrambe le coppie ribattevano colpo su colpo, tutti mantenevano il proprio turno di battuta, per decidere la partita si arrivava al tie-break. Uno sfortunato turno di battuta di Sinner permetteva agli slovacchi di andare avanti, alla fine erano loro a prevalere per 7-3 e portare in vantaggio la propria squadra. Sotto nel punteggio all’Italia non rimaneva che aggrapparsi agli ultimi due singolari, per cercare di ribaltare una situazione complicata, il primo a scendere in campo era Sinner che, nonostante la disperata resistenza dell’avversario, portava a casa l’incontro, vincendo per 7-5 6-4. 2-2 tutto si decideva nell’ultimo match, Volandri a sorpresa lasciava fuori l’incerto Sonego e schierava Musetti. Il carrarese pagava lo scotto dell’emozione, il primo set era ad appannaggio di Gombos che si aggiudicava il tie-break per 7-3. L’azzurro ferito nell’orgoglio alzava la testa, cominciava a macinare gioco, nel secondo travolgeva l’avversario per 6-2, poi nel terzo lo teneva a bada, gli bastava un break per vincere e fare superare il turno alla nazionale tricolore, con il punteggio di 6-4 l’Italia, così, coglieva un insperato successo. Negli altri incontri, vittoria facile della Francia sull’Ecuador e degli Stati Uniti sulla Colombia per 3-0. Senza problemi anche l’Olanda sul Canada e l’Argentina sulla Repubblica Ceca, vittoria con un rotondo 3-0 per entrambe. La Spagna batte la Romania per 3-1, i rumeni vincono solo il doppio, con lo stesso punteggio la Germania batte a domicilio il Brasile e a sorpresa il Kazakistan va a vincere in Norvegia, ugualmente per 3-1. Clamorosa la vittoria della Corea del Sud sull’Austria per 3-1, più sofferte quelle della Svezia sul Giappone, dell’Australia sull’Ungheria e del Belgio sulla Finlandia, tutte per 3-2. Non si è fermato, invece, il circuito minore dei challenger che questa settimana ha visto il trionfo di Gianluca Mager nel torneo di Gran Canaria, uno dei due in calendario, l’altro, quello di Torino, ha visto il successo in due set del tedesco Moraing sul francese Halys. Dicevamo di Mager che, giustamente, fuori dalla top cento, ha preferito ripartire dal challenger per ottenere quei punti che gli servissero per rientrarvi, e così è stato. Col circuito fermo pochi scossoni in classifica, più che altro dovuti al sistema dello scarto dei punteggi, per cui Medvedev si conferma n. 1, seguito da Djokovic al n. 2. Immutate le posizioni 3-4 e 5, rispettivamente con Zverev, Nadal e Tsitsipas, mentre Berrettini si riprende il 6° posto a discapito di Rublev che scende al n. 7. Ruud è sempre 8°, al n. 9 si conferma Auger-Aliassime. Sinner rientra nella top ten, con Hurkacz che scende all’11° posto. Sonego resta 21°, Fognini guadagna due posti e sale alla posizione n. 36, anche Musetti sale di un gradino e si attesta al n. 56. Cecchinato sale di tre ed ora è n. 92 e come detto con i punti ottenuti grazie alla vittoria di Gran Canaria, Mager rientra tra i primo 100, scalando ben nove posizioni e ottenendo il n. 95.
ROBERTO ERRANTE
