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Il Napoli vince anche l’ultima, non sugli spalti

Spezia-Napoli: ultimo giorno di scuola. Solitamente, un giorno di festa. Ed in campo, in effetti, lo è stato, con le due squadre che hanno celebrato i rispettivi obiettivi, raggiunti con anticipo. Decisamente meno disteso il clima vissuto sugli spalti, con gli scontri tra le due tifoserie che hanno costretto l’arbitro Marchetti a sospendere l’incontro per una decina di minuti. Inspiegabile la tensione iniziata, a quanto pare, all’esterno dello stadio, per poi sfociare in un reciproco lancio di fumogeni e un’invasione di campo, per fortuna contenuta, nel corso del minuto 12 del match. Nel frattempo, il Napoli inedito schierato in campo da Spalletti, con vetrina lasciata a tante seconde linee, era già in vantaggio 1-0. Impeccabili le scelte del tecnico toscano, che ha concesso un’ultima partita da titolare, con tanto di fascia di capitano al braccio, allo sfortunato Faouzi Ghoulam, giunto al passo d’addio. Il primo gol è stato siglato da Matteo Politano, che al 4’ ha raccolto un passaggio di Koulibaly a centrocampo ed ha avanzato di gran carriera fino al limite dell’area avversaria, trovando un sinistro imprendibile, con palla nell’angolo lontano. Dopo la sospensione, i partenopei hanno chiuso subito la pratica. Al 25’, Zielinski ha raccolto una respinta corta di Antiste ed ha calciato con rabbia di prima intenzione, con Provedel immobile. Primo gol in campionato nel 2022 del polacco, che non segnava dalla partita di dicembre contro l’Atalanta. Al 36’, dopo uno scambio in area con Petagna, è arrivato anche il primo gol in stagione di Diego Demme. Spezia-Napoli 0-3 in poco più di mezz’ora. Tra i padroni di casa, nel primo tempo il solo Verde, con tanto di barba bianca celebrativa, ha provato a fare qualcosa. Nel secondo tempo il Napoli si è limitato a gestire. Al minuto 67, significativo triplo cambio tra gli ospiti, con in campo, contemporaneamente, Insigne, Mertens e Osimhen. Per il capitano sono stati sicuramente gli ultimi minuti giocati con la casacca azzurra, per gli altri due chissà. Applausi e commozione tra i padroni di casa per Martin Erlic, al momento della sostituzione. Mentre Spalletti ha concesso qualche minuto anche al terzo portiere Marfella. Bravo, tra l’altro, a sfoderare un ottimo intervento per sventare un colpo di testa di Salcedo. Fortunato, poi, perché la conclusione di Manaj all’86’ è stata respinta dalla traversa. Il Napoli ha pertanto ottenuto la tredicesima vittoria esterna del suo campionato. Un ottimo ruolino di marcia esterno, non supportato adeguatamente dal rendimento interno. Mantenendo la porta inviolata in quest’ultima partita, inoltre, la difesa partenopea è ufficialmente la migliore del torneo. In serie A era accaduto soltanto un’altra volta, nella stagione 1970/71, con in porta un certo Dino Zoff, allenatore Chiappella. Buone anche le statistiche offensive: il Napoli è la terza squadra più prolifica del campionato, con 74 reti distribuite tra 15 marcatori diversi. Miglior cannoniere, Victor Osimhen, premiato ad inizio gara come miglior Under 23 della stagione. Napoli, soprattutto, che ha chiuso al terzo posto con 79 punti, 2 in più rispetto all’anno scorso. Tutto bene, quindi. Ma resta forte la sensazione che si poteva fare anche di più.

Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it