Il nostro punto di vistA.
Quarantasette anni dopo, il Torino di Urbano Cairo si ritrova capolista del massimo campionato di calcio. A dire il vero però, si era partiti con una forte contestazion nei confronti della proprietà, dopo la cessione di Buongiorno al Napoli. Invece, il lavoro del neo tecnico Paolo Vanoli, ha portato subito gioco e risultati sino ad issare appunto, i granata in vetta alla graduatoria.
Appena dietro troviamo Napoli e Udinese, due formazioni che hanno cambiato tanto, a partire dai rispettivi allenatori. Se per i partonepei Conte è una garanzia assoluta, non si può dire lo stesso del tecnico dei friulani Runijać. Ennesima scommessa della famiglia Pozzo, per adesso stravinta. Altra sorpresa l’Empoli del presidente Corsi. Con nove punti gli stessi della Juventus, i toscani allenati da D’Aversa, producono un buon calcio giocando sempre a viso aperto ed alla pari con tutti, essendo di fatto la sorpresa di questo primo acorcio di campionato.
La Juventus ha cambiato tanto e, questo primo scorcio di campionato, non ha portato i risultati sperati. Tre pareggi di fila per 0-0 ed il problema del goal che sembra farsi sempre più preoccupante. La sostituzione di Vlahovic nella gara contro il Napoli a fine primo tempo, ha messo il neo allenatore Thiago Motta in una condizione scomoda. È vero che il serbo non è al massimo della condizione, ma toglierlo in una gara da vincere per inserire Weah, ha generato più di qualche perplessità. È sicuramente presto per dare giudizi, ma siamo convinti che con il passare delle giornate, la Juventus darà battaglia a tutti.
Il derby di Milano ci ha fornito diverse spunti.
Il Milan surclassato in champions dal Liverpool, è apparsa ieri sera una squadra completamente diversa, non tanto tecnicamente o tatticamente ma soprattutto nello spirito. Ha dominato in lungo e in largo vincendo la partita con pieno merito. Giova ricordare che i rossoneri avevano perso le ultime sei stracittadine.
Dall’altra invece, abbiamo assistito ad una prestazione dell’ Inter completamente diversa rispetto al passato. La squadra appare avere meno certezze, subisce goal in ogni partita o quasi, e non produce almeno in questa fase, il gioco avvolgente e spumeggiante della passata stagione. Vedremo se trattasi di una cosa momentanea oppure qualcosa è cambiato.
Bella realtà di questo avvio è sicuramante il Lecce del duo Corvino Sticchi Damiani. Anche quest’anno in salento sono arrivati calciatori che produrranno di sicuro plusvalenze enormi. Se Corvino ci ha abituato a genialate continue, Mr. Gotti dal canto suo ha assemblato velocemente il gruppo trovando subito la quadra. Manca qualche punto ma gioco e prestazioni ci sono sempre ed i risultati siamo certi arriveranno.
Il Bologna dal canto suo, ha dato seguito alla bella prestazione in Champions con la vittoria di ieri a Monza. Può essere il punto di svolta per Italiano e la sua squadra? Vedremo, di sicuro i felsinei hanno un organico da parte sinistra della classifica.
Stesso discorso per la Fiotentina di Palladino. La vittoria in rimonta sulla Lazio di ieri, potrebbe rappresentare la svolta definitiva per i toscani.
Roma e Lazio dal canto loro, hanno iniziato la stagione così come l’avevano terminata, tra alti e bassi. Il caso De Rossi ha sicuramante scosso l’ambiente giallorosso, ignobili però, le minacce al Ceo Sig.ra Lina Souloukou e la sua famiglia, che hanno spinto la stessa a rassegnare velocemente le dimissioni ed evitare così, problemi alla sua famiglia. VERGOGNA!
Per quanto riguarda la Lazio, persi nel tempo i calciatori dal tasso tecnico più elevato e, cambiato la guida tecnica, in queste prime giornate fa abbastanza fatica a trovare la quadra, altalenando buone prestazioni ad altre meno.
In fondo alla classifica troviamo quattro squadre completamente diverse tra loro. Il Cagliari per sostituire Sir Claudio Ranieri in panchina, ha scelto Davide Nicola. Il tecnico piemontese autore di diversi miracoli calcistici negli anni passati, non è ancora riuscito a dare un’impronta definita alla sua squadra, tanto che, dopo la sconfitta di sabato contro l’Empoli, si trova già sotto esame.
Il Venezia neo promosso, si è affidato ad Eusebio Di Francesco il quale, lo premettiamo, con la rosa a disposizione dovrà fare un vero e proprio miracolo sportivo per mantenere la categoria. La vittoria di sabato sul Genoa però è una grande iniezione di fiducia ed un punto di partenza per far si che il miracolo si realizzi.
Il Monza invece, nonostante abbia cambiato poco rispetto alla passata stagione, non è ancora riuscito ad esprimersi nel modo migliore. Il neo allenatore Alessandro Nesta al debutto nella massima serie, ha tanto da lavorare. La fortuna del giovane tecnico romano, è avere alle spalle Adriano Galliani vero e proprio guru del calcio italiano. Dopo l’ottima prova fornita contro i campioni d’Italia domenica scorsa, i brianzoli si sono fatti sorprendere ieri da un coriaceo Bologna.
Discorso completamente diverso per il Como di Cesc Fabregas. La proprietà non ha lesinato sforzi per mettere a disposizione del tecnico spagnolo, una formazione di rilievo. La squadra lariana pratica un calcio propositivo e piacevole da guardare, peccando non poco nella fase difensiva. Magari serve fare solo un pó di esperienza, anche se nel campionato italiano vige da sempre la regola” prima non prenderle” e di questo il Como dovrà farne tesoro. Personalmente crediamo che i lombardi possano salvarsi tranquillamente togliendosi anche delle soddisfazioni.
Lorenzo Orefice
