Bene Inter e Roma.Stop per Milan e Juve. Per non retrocedere tutto sembra già abbastanza delineato
La seconda giornata di campionato inizia a dare conferme sia in testa che in coda anche se, ovviamente,siamo solo all’inizio. Il sabato inizia con due 0-0 tra Torino vs Lazio e Udinese vs Salernitana. Il campo per queste squadre ha decretato che c’è ancora tanto da lavorare e per qualcuna anche da sistemare l’organico. In serata due vittorie casalinghe; l’Inter tramortisce lo Spezia con una prestazione convincente e tre goals di Martinez Calhanoglu e Correa. Il Sassuolo invece, piega la resistenza del Lecce, con un capolavoro balistico del suo capitano Domenico Berardi il quale, oltre alla vittoria, festeggia anche il rinnovo a vita con gli emiliani firmato in settimana. Empoli e Fiorentina si dividono la posta in palio con un risultato ad occhiali che per come si era messa, i padroni di casa festeggiano come una vittoria (gli uomini di patron Corsi hanno chiuso la gara in nove uomini). Dallo stadio Diego Armando Maradona di Napoli viene la nota più eclatante di giornata. La squadra di Spalletti con una prestazione sontuosa si sbarazza di un Monza troppo pauroso e con poca personalità, mettendo in vetrina, ancora, il nuovo acquisto Kvaratskhelia autore di una doppietta, il primo semplicemente spettacolare, un assist ed una prestazione super convincente. E pensare che il suo tecnico in conferenza ha parlato che il ragazzo non è ancora al top. Il poker è completato dal solito timbro di Osimhen e dalla prima rete italiana di Kim. Napoli che in attesa dei tre nuovi acquisti Ndombele Raspadori e Simeone si candida con autorevolezza ad un ruolo di protagonista per la vittoria finale. In serata i campioni d’Italia del Milan impattano 1-1 a Bergamo contro l’Atalanta in rimonta, grazie a Bennacer che recupera il goal iniziale di Malinovsky. Altro pareggio quello del Dall’Ara di Bologna dove i padroni di casa non riescono a superare il Verona che, seppur ancora incompleto, ha sfoderato una prestazione gagliarda fatta tutta di cuore e grinta ed alla fine ha anche rischiato di vincere. Arnautovic ed Henry i marcatori per l’1-1 finale. Da evidenziare il coraggio di Cioffi che in una situazione di stabilità precaria per la sua panchina pur dopo una sola giornata, ha avuto il coraggio di inserire dal primo minuto un giovane della cantera Coppola, al posto dell’argentino Amione, ed in corso d’opera, inserire Filippo Terracciano, altro giovane di belle speranze. La Roma è scesa in campo stasera contro la Cremonese, ancora frastornata dalla batosta per il gravissimo infortunio occorso ieri in allenamento a Georginio Wijnaldum. Il giocatore olandese si è fratturato ha riportato la tibia della gamba destra. Infortunio che lo terrà lontano dai campi per molto tempo e gli farà purtroppo saltare il mondiale. Bella partita all’Olimpico grazie anche alla Cremonese che dopo un avvio piuttosto sofferto, ha alzato il baricentro e preferito giocare a viso aperto. Tante le occasioni alcune reali alte potenziali per i padroni di casa, ma sono gli ospiti ad andare vicinissimi al goal ad inizio ripresa con Dessers (occhio a questo ragazzo) che con una gran conclusione al volo, colpisce in pieno la traversa. Cinque minuti e Smalling porta in vantaggio i capitolini su preciso corner di Pellegrini. I lombardi non ci stanno e provano in tutti i modi a riequilibrare le sorti di un match che per quanto visto e, soprattutto creato, non meriterebbero di perdere. Purtroppo però non vi riescono e la Roma porta a casa i tre punti e la prima posizione in classifica . A margine riportiamo l’infortunio alla spalla da Zaniolo a fine primo tempo, l’augurio ovviamente è possa trattarsi di cosa di poco conto. A chiudere la seconda di campionato al Ferraris di Genova Sampdoria e Juventus. Partita non esaltante giocata bene dai padroni di casa nel primo tempo e meglio dagli ospiti nella ripresa. Traversa per la Samp nella prima frazione con Leris sul quale compie un mezzo miracolo Perin. Goal di Rabiot nella ripresa giustamente annullato dal Var per fuorigioco iniziale di Vlahovic ed una grande parata di Audero proprio allo scadere che nega il gol a Kostic. Tutta qui una gara nella quale i blucerchiati fin quando hanno avuto benzina nelle gambe, sono sembrati più squadra e meglio amalgamati. La Juve è sempre quella degli ultimi anni senza gioco e con poche idee. Certo stasera i bianconeri sono scesi in campo senza sette titolari, ma questo non giustifica un atteggiamento sempre passivo ed a volte senza cattiveria.
Lorenzo Orefice; AtletaMagazine
