La Roma dura un tempo. Poi riaffiorano vecchi fantasmi affonda ed incassa un’altra goleada.
L’unica superstite del calcio italiano in Europa, era chiamata stasera ad un impegno di quelli che fanno tremare le gambe. I giallorossi infatti, di scena all’Old Trafford di Manchester contro i Red Devils, non potendo non pensare alla gara del 10 aprile 2007 allorquando i diavoli rossi s’imposero per 7 reti a 1 in una partita valida per i quarti di finale di Champions league. Quattordici anni dopo, mette di fronte le due compagini in una semifinale di Europa League. Per la Roma vincere la manifestazione rimane l’unica strada percorribile per arrivare in Champions, mentre per gli inglesi secondi in Premier League il posto è già quasi in cassaforte. La prima frazione si chiude con la Roma in vantaggio per 1-2 grazie ai goal di Pellegrini su rigore e dell’inossidabile Edin Dźeko che ribaltano l’iniziale vantaggio dei padroni di casa siglato da Bruno Fernandeś. Nonostante qualche grossolano errore difensivo, e tre infortuni occorsi a Veretout, Pau Lopez e Spinazzola, i giallorossi tengono bene e chiudono avanti. Nella ripresa il Manchester aumenta notevolmente i giri e la partita diventa senza storia. Trenta minuti bastano a Cavani (2), Pogba e ancora Fernandeś per ribaltare completamente il match e apporre una seria ipoteca sulla finale. A quattro dal novantesimo i padroni di casa chiudono definitivamente la gara andando in goal per la sesta volta, con Greenwood, chiudendo la partita con un tennistico 6-2. Onestamente però, gli inglesi, hanno dimostrato di essere una squadra superiore per qualità tecniche, intensità e con campioni in grande spolvero. Certo uscire così con una goleada non è bello, purtroppo però, questo stadio ai capitolini non porta per nulla bene.
Lorenzo Orefice, AtletaMagazine.it
