La Roma ridimensiona le ambizioni del Napoli
Il turno di Pasqua di serie A ha parlato chiaro. Lo scudetto se lo giocheranno in volata Milan ed Inter, senza terzi incomodi. Il Napoli, dal canto suo, l’anno prossimo giocherà di nuovo in Champions League dopo due anni di assenza. Ma niente altro. Il sogno tricolore è sfumato, stavolta per davvero, con l’ennesima occasione persa in casa in questo campionato. Il pareggio contro la Roma, paradossalmente, va accettato addirittura con un mezzo sorriso. Perchè gli uomini di Mourinho hanno giocato meglio nel secondo tempo ed il gol dell’1-1 è arrivato tardi, altrimenti i giallorossi avrebbero potuto anche provare a vincerla. Tutto sommato, quindi, il risultato è positivo per gli uomini di Spalletti, perché tiene a debita distanza la quinta in classifica e i 9 punti di vantaggio sono sicuramente un bottino sufficiente per il ritorno nell’Europa che conta. Ma lo scudetto, anche quest’anno, è un argomento che non coinvolge il Napoli. Eppure il match era iniziato nel migliore dei modi, con il fallo di rigore di Ibanez su Lozano ravvisato dal Var. Strana situazione per l’arbitro Di Bello, che aveva diretto il Napoli appena due settimane prima contro l’Atalanta e anche in quella circostanza gli era sfuggito in presa diretta un evidente fallo in area a favore dei partenopei. Per la seconda volta consecutiva in pochi giorni, dunque, il Var è corso in aiuto della giacchetta nera brindisina ed Insigne ha potuto presentarsi sul dischetto, per realizzare il gol dell’1-0. Nella prima frazione i padroni di casa hanno giocato meglio ma non hanno creato vere occasioni da rete. La Roma invece è andata vicina al pareggio con una deviazione verso la propria porta di Osimhen che ha colpito la traversa. Ma è stato nel secondo tempo che i giallorossi hanno cambiato passo. Per merito dei cambi indovinati di Mourinho ma anche a causa dell’ennesimo infortunio muscolare patito da Lobotka. Lo slovacco è stato costretto ad uscire dal campo dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa e gli è subentrato Zielinski, che ha disputato ancora una volta una prova insufficiente. La Roma ha sfiorato due volte il gol di testa, prima con Abraham e poi con Pellegrini. Meret, tornato titolare al posto di un Ospina fermato dall’influenza, ha salvato in uscita su Zaniolo. Nella circostanza, la panchina della Roma ha chiesto a gran voce un fallo da rigore che non c’era. Il secondo portiere Fuzato si è beccato il cartellino rosso per proteste. Il pareggio per gli ospiti è arrivato, meritato, nel corso del primo degli 8 minuti di recupero concessi da Di Bello. E’ stato El Shaarawy, da poco in campo, a punire una difesa del Napoli colpevolmente leggera nella circostanza, con una conclusione di destro di prima intenzione, impossibile da parare. Il pareggio è stato accolto con grande soddisfazione dai romanisti e con comprensibile delusione dai tifosi di casa. Il sogno scudetto è sfumato, anche per quest’anno. Ad Empoli, nel prossimi turno di campionato, scenderà in campo un Napoli senza Koulibaly, squalificato, senza Lobotka, infortunato, ma soprattutto senza ambizioni da primato.
Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it
