L’ALTRO EUROPEO: in ginocchio da te
Terza vittoria in tre partite, 10 goal fatti e 0 subiti e primo posto nel girone e 30 risultati utili consecutivi e 10 vittorie consecutive … potremo già finire qua l’articolo e invece….
La giornata degli azzurri di verde vestiti era iniziata con una passeggiata a Villa Borghese e, secondo i maligni, Chiellini si era tenuto alla larga dal giardino zoologico. Infatti, dopo il morso di Suarez di alcuni anni fa, ha un po’ di fobia per gli animali ed è anche per questo che Mancini lo spedisce in tribuna insieme a Berardi e Florenzi.
La formazione è nuova per 8 undicesimi con i soli Donnarumma, Bonucci e Jorginho confermati e col rientro di Verratti (che sembra sia l’unico a stupire il francese Mbape e non solo perché usa il Bidet). Mentre il Galles è nella formazione tipo con un falso nueve (ripetuto un milione di volte dai commentatori RAI) che in antica lingua aramaica significa… un centravanti pezzotto e a chi tocca questo ruolo? A uno juventino, Rampsey.
La prima incazzatura dopo gli inni, ma non possiamo eliminare quella marcetta introduttiva inutile, con gli azzurri che giocano col lutto al braccio con l’UEFA che non autorizza il minuto di raccoglimento per la scomparsa di Boniperti ma alcuni si inginocchiano per la più stupida delle proteste, eh va beh, contenti loro…
Primo tempo che si sblocca dopo la mezz’ora quando “occhi di giaccio” Verratti batte una punizione e Pessina si inserisce e insacca e subito i telecronisti Rai ci ricordano che il Galles è al diciassettesimo posto nel ranking FIFA e quindi è forte.
Secondo tempo senza storia, il Galles, con un uomo in meno ha le orecchie e la testa a Baku, dove la svizzera non riesce la goleada contro la Turchia e quindi la sconfitta di misura permette al Galles di arrivare seconda e all’Italia di volare a Wembley dove affronterà Austria o Ucrainia. Mancini si prende lo sfizio di far esordire il secondo portiere Sirigu e forse questa è la vera notizia di questa partita.
Mimmo Bafurno; AtletaMagazine.it
