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Napoli capoccia

Un altro turno di serie A è passato. Il Napoli è sempre primo, da solo. Intendiamoci: la squadra di Conte al momento è tutt’altro che convincente, a differenza delle antagoniste che vanno di goleada. Gli azzurri no. Anche contro la Roma, è stata una vittoria risicata. Meritata, nel complesso. Al cospetto della classifica, però, gli azzurri sembrano ancora indietro rispetto alle altre sul piano dell’organizzazione, per non parlare dello spettacolo, che ancora latita. Progressi se ne sono visti, rispetto al recente passato, anche grazie al prezioso ritorno di Lobotka in cabina di regia.

Contro una Roma in crisi, che si è appena riaffidata a Claudio Ranieri, si poteva comunque chiudere prima la partita, invece che affidarsi all’ennesimo 1-0. Sicuramente è pesato il clamoroso errore sotto rete di Kvaratskhelia dopo appena un minuto. Il georgiano ha condiviso la palma del peggiore in campo con l’arbitro Massa, che nel primo tempo ha dimenticato i cartellini gialli, lasciando fantasiosi quanto inopportuni vantaggi quando andava fischiato fallo, viceversa fermando la Roma in un promettente principio di contropiede. Giornata dedicata alla battaglia contro la violenza sulle donne. Ci mancherebbe, anche se la violenza va combattuta in generale.

Giornata inoltre storica per lo sport italiano, certo, con la seconda coppa Davis di fila conquistata dai tennisti azzurri. Ma per i napoletani era soprattutto la vigilia dell’anniversario della morte di Maradona. Il Napoli, per la ricorrenza, ha sempre vinto. Ci riuscì addirittura l’anno scorso, a Bergamo, per non parlare della prima tristissima volta, curiosamente sempre contro la Roma. Omaggio iniziale a Pino Daniele, poi gli azzurri hanno iniziato a collezionare calci d’angolo, arrivando ad un possesso palla del 76%. Ranieri ha schierato la difesa a quattro, poi è passato a cinque ad inizio ripresa. Il migliore in campo è stato indiscutibilmente Di Lorenzo, che subito aveva confezionato un cioccolatino per Kvaratskhelia, non apprezzato dal georgiano, che ha mandato fuori di testa. Poi, al 53’, il capitano ha trovato lo spazio giusto nella difesa giallorossa, offrendo a Lukaku la ghiotta occasione del gol dell’ex.

Facile per il belga trovare la zampata decisiva. Male invece Kvaratskhelia, che ha perso un paio di palloni sanguinosi a centrocampo, prima di essere sostituito da Neres. Nel frattempo la Roma aveva rischiato di pareggiare, con un colpo di testa di Dovbyk, pescato in area da calcio da fermo da Angelino. La traversa ha salvato Meret. Appena cinque minuti, recupero compreso, per Dybala. Nel finale, i subentrati Folorunsho e Neres hanno fallito il raddoppio. Ha vinto comunque il Napoli, ancora capolista.

Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it