CalcioSerie ATop News

Napoli corsaro a Verona

Il Napoli ha rialzato la testa. La testa tinta di biondo di Victor Osimhen, che a Verona ha steso con una doppietta l’Hellas e i suoi tifosi. Di pessimo gusto lo striscione di accoglienza dei veronesi. Ogni indecenza ha un limite ed ancora una volta questo limite è stato inopportunamente superato. Sul terreno di gioco, si è visto invece un Napoli concentrato e voglioso di portare a casa i 3 punti, dopo la delusione del big match fallito la settimana prima a Fuorigrotta. Le partite del sabato avevano offerto ai partenopei una situazione poco invidiabile, con il Milan momentaneamente scappato a 6 punti e con la Juventus ad una sola lunghezza di distanza. Insomma, una domenica pomeriggio vissuta tra incudine e martello, con la formazione di Spalletti che ha sciorinato una prestazione finalmente all’altezza. Scelte importanti per il tecnico toscano, con Insigne e Zielinski in panchina a recuperare dalla stanchezza palesata nel match contro i rossoneri. A centrocampo ha funzionato la diga issata con Anguissa al fianco di Lobtoka. Lozano ha giocato a sinistra al posto del capitano, Politano a destra. Proprio dal piede destro di Politano è partito, al 13’, il cross che ha sbloccato la partita, con Osimhen che ha impattato in maniera imperiosa, trovando il quarto gol consecutivo di testa in campionato. I padroni di casa, nella prima frazione, non hanno mai tirato in porta, arginati in mediana dai centrocampisti ospiti e con gli attaccanti sistematicamente in fuorigioco. Fabian Ruiz è andato due volte vicino al raddoppio, con due tiri a giro, il primo di sinistro, respinto da Montipò, il secondo di destro, fuori di poco. Primo cambio forzato per Tudor, con Depaoli che ha dovuto lasciare in campo per infortunio, sostituito da Bessa. Nel secondo tempo il gioco è stato fermo diversi minuti per i colpi fortuiti ricevuti prima da Ospina poi da Osimhen. Il gioco poi non è stato fluido come nella prima frazione per colpa di qualche errore tecnico di troppo, da una parte e dall’altra. Spalletti ha cambiato gli esterni alti, proponendo Insigne ed Elmas al posto di Lozano e Politano. Al 71’, poi, Ceccherini si è lasciato sorprendere da azione di fallo laterale, con Elmas che ha servito Di Lorenzo, bravo ad entrare in area ed a servire un assist perfetto, che Osimhen ha deviato in rete per il gol del 2-0. Grande la gioia del bomber nigeriano, corso sotto il settore riservato ai tifosi ospiti per fotografare la torcida azzurra. Ma il Verona ha dimostrato ancora una volta di avere mille risorse e al 77’ Faraoni, proprio lui, ha colpito di testa sul cross di Tameze, indirizzando il pallone all’incrocio dei pali. Per qualche minuto, la formazione di Tudor ha dato l’impressione di poter ambire al pareggio. Ma un tocco di mani di Ceccherini a centrocampo è stato punito dall’arbitro Doveri con il secondo giallo. Forse troppo severa la decisione dei direttore di gara. Una manna per i partenopei, che hanno sfruttato la superiorità numerica palleggiando a centrocampo, facendo così scorrere il cronometro. Un destro dal limite di Mario Rui ha scheggiato l’incrocio dei pali. Tanti cambi nel finale, da una parte e dall’altra. Petagna, entrato al 90’, è stato costretto ad uscire dopo appena quattro minuti per un problema muscolare. Doppio giallo anche per Faraoni, che prima ha provato a segnare di mano e poi ha protestato troppo con Doveri. E’ finita con la vittoria per 2-1 di un Napoli che si è confermato squadra da trasferta.

Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it