CalcioSerie ATop News

Neres brucia Roma

Era iniziato tanto male, il mese di Novembre. Nessuna rete segnata nelle prime partite, i due 0-0 consecutivi in casa con Como ed Eintracht Francoforte, la sconfitta netta di Bologna. Poi le dichiarazioni al veleno di Antonio Conte, in conferenza stampa al Dall’Ara, la vacanza dal sapore polemico del tecnico a Torino. Per non farsi mancare nulla, era pure arrivato l’infortunio di Anguissa in nazionale, il miglior giocatore della serie A di ottobre. Insomma, sembrava l’inizio della fine.

Nessuno avrebbe mai immaginato di rivedere, alla fine del mese, il Napoli al primo posto in classifica. E invece, eccolo là, di nuovo davanti a tutti, in coabitazione con il Milan, a guidare una graduatoria, in verità, ancora estremamente equilibrata. Esattamente come un anno fa. Il primato solitario della Roma è durato appena una settimana. Ma i giochi sono naturalmente tutti aperti, in un campionato che non ha ancora espresso i reali valori di forza.

Quello che sembra evidente è che il Napoli, passato al nuovo modulo 3-4-3, ha ritrovato il giusto supporto di diversi calciatori un po’ appannati nella prima fase della stagione. Quella contro gli uomini di Gasperini, squalificato e costretto a seguire la gara dalla tribuna, è sembrata una partita a scacchi.

E lo scacco matto è arrivato con una classica azione di contropiede, al minuto 36. Una ripartenza nata da un contrasto tra Koné e Rrahmani al limite dell’area partenopea. Il difensore ha colpito prima la palla e poi il piede del romanista. Qualche protesta da parte dei padroni di casa ma il pallone è stato toccato in maniera netta. Come contro l’Atalanta, poi, è stato Hojlund a lanciare Neres verso la porta avversaria. Spietato il brasiliano a scavalcare Svilar in uscita, bruciando le velleità da primato del pubblico dell’Olimpico. Nella ripresa, qualche imprecisione di troppo, sia da una parte che dall’altra.

Alla Roma non è servito il ritorno in campo di Dybala. Soltanto tre cambi per Conte: Politano per Lang, Elmas al posto di Hojlund e infine Lucca in luogo di uno stremato Neres. Per poter brindare al primato, gli azzurri hanno dovuto ringraziare la grande parata di Milinkovic-Savic, allo scoccare del 90’ su conclusione a botta sicura di Baldanzi. È finita con il risultato di 0-1, che è valso il sorpasso in classifica.

Domenico Fabbricatore