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Palla al centro per Rudi

Il Napoli campione è ripartito bene da Frosinone. E’ stato dunque lo stadio “Benito Stirpe” lo storico teatro della prima partita ufficiale degli azzurri con il tricolore cucito sul petto. Buono l’esordio per Rudi Garcia, che ha ereditato dal novello commissario tecnico Luciano Spalletti la squadra che ha stracciato lo scorso campionato. In terra ciociara, non si è visto ancora il miglior Napoli, con Kvaratskhelia fermo ai box per problemi muscolari e Anguissa risparmiato per un tempo per lo stesso motivo. In attesa di Gabri Veiga, l’unico volto nuovo nello scacchiere partenopeo è stato quello di Jens Cajuste.

Non un esordio felice per lo svedese. Senza l’asso georgiano, Garcia ha provato una variante tattica interessante, con Raspadori ufficialmente schierato a sinistra ma libero di muoversi tra le linee. Ad ogni modo, il miglior acquisto per De Laurentiis sembra proprio essere il rinnovo del contratto, ormai dato per prossimo, di Victor Osimhen. Il nigeriano, capocannoniere la scorsa stagione, ha cominciato niente male con una doppietta di straordinaria fattura.

Al cospetto dei campioni d’Italia, i padroni di casa hanno sfruttato l’unica arma possibile: una grandissima intensità nei minuti iniziali, poi pagata con l’inevitabile calo alla distanza. Il Frosinone ha iniziato meglio, favorito da un regalo dopo pochi minuti da parte di Cajuste, che nel tentativo di spazzare via il pallone dall’area di rigore, ha rifilato un calcio a Baez. Calcio di rigore e vantaggio immediato per i ciociari firmato da Harroui. Del resto, anche un anno fa il Napoli andò sotto a Verona alla prima, poi vinse alla grande.

Non un avvio facile per gli azzurri, quindi, con Lobotka, Olivera e Cajuste che hanno anche rimediato un cartellino giallo a testa. Il pareggio è arrivato al 24’, dopo un tentativo di assist di Raspadori per Osimhen allontanato corto dalla difesa di casa, un primo tentativo di Zielinski rimpallato, poi ci ha pensato Politano con un sinistro potente e velenoso, con la palla che è rimbalzata due volte a terra beffando Turati. Un gol di Raspadori è stato annullato per fuorigioco di partenza di Cajuste, sfortunato protagonista del match. Meret ha tirato un sospiro di sollievo sulla conclusione al volo di Baez, che da ottima posizione ha calciato fuori di destro. Poi ci ha pensato Osimhen. Molto bella l’azione al 42’, con Politano che ha servito di prima intenzione Di Lorenzo. Il capitano ha vinto il duello fisico con Mazzitelli, poi ha appoggiato all’indietro per il proprio bomber.

Il nigeriano ha trovato la coordinazione giusta per scagliare un destro terrificante sotto la traversa. Semplicemente imparabile. Ritmi più bassi nel secondo tempo. Garcia ha messo subito a posto il centrocampo richiamando in panchina Cajuste e affidandosi alla sicurezza di Anguissa. Il Frosinone ha sfiorato il pareggio con un calcio di punizione ottimamente calciato fa Baez, che ha centrato il palo. Ma per il resto il Napoli ha gestito bene, sfiorando più volte il terzo gol. Trovato manco a dirlo da Osimhen, partito sul filo del fuorigioco e freddissimo al cospetto di Turati. Ha vinto dunque il Napoli 3-1 in trasferta. Per Garcia, buona la prima.

Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it