Napoli, batti il 5
Qualche sbavatura in difesa. Ma buona la prima. A Verona, il Napoli si è preso i primi 3 punti della stagione vincendo la sfida sul piano offensivo. Cinque gol, cinque marcatori diversi. E all’appello mancava Giovanni Simeone, non arruolato per la trasferta contro la sua ex squadra. Certo, i gialloblu di Cioffi sono in piena fase di ricostruzione e già in coppa Italia contro il Bari avevano palesato delle serie difficoltà, quindi il risultato largo va giudicato con il giusto peso. Dopo appena 90 minuti non è certo il caso di esaltarsi. Però il Napoli ha fatto vedere delle cose interessanti, soprattutto nel gioco in verticale. Due le novità dei partenopei rispetto alla scorsa stagione: Kvaratskheila e Kim. Il georgiano, con un gol di testa e un pregevole assist per Zielinski, si è preso naturalmente la scena. Il sudcoreano deve crescere, soprattutto nell’intesa con Rrahmani, ma ha fatto intravedere delle qualità interessanti. Lutto al braccio per entrambe le quadre e un minuto di raccoglimento in memoria del grande doppio ex Claudio Garella. La formazione di Spalletti, pur iniziando a ritmi bassi, ha costruito nei primi minuti diverse opportunità per passare in vantaggio, sfruttando soprattutto la corsia di destra, con Lozano decisamente fuori dalla portata di Amione. Ma al 29’, su azione d’angolo, la difesa partenopea si è fatta trovare impreparata e Lasagna, lasciato colpevolmente solo da Mario Rui, è rimasto indigesto ai circa mille tifosi ospiti presenti allo stadio. La paura è durata poco. Prima Anguissa ha colpito il palo, deviando di testa un calcio di punizione di Mario Rui. Poi, al 37’, Lozano ha messo al centro un cross preciso sul quale si è avventato, con un’ottima scelta di tempo, il nuovo acquisto georgiano che ha pertanto firmato il primo gol del Napoli 2022/23. La frazione si è chiusa con il Napoli in vantaggio, con Osimhen che ha trovato il gol allungando la gamba destra, su un calcio d’angolo di Mario Rui, allungato di testa da Di Lorenzo. Uno schema che piaceva molto al Napoli campione d’Italia di Garella. Ad inizio secondo tempo Faraoni, che quando vede azzurro si esalta sempre, ha messo al centro un grande cross che ha beffato i due centrali Kim e Rrahmani. Tra di loro si è inserito Henry che di testa ha insaccato il gol del 2-2. Ma in verticale il Napoli si è riportato subito in vantaggio. Mario Rui ha trovato Kvaratskheila, che di prima intenzione ha servito sulla corsa Zielinski. Il polacco ha eluso la difesa avversaria e di sinistro ha indirizzato il pallone nell’angolino, non lasciando scampo a Montipò. La quarta rete è stata realizzata da Lobotka, che servito da Mario Rui sulla tre quarti ha avanzato di gran carriera ed ha piazzato il pallone sul secondo palo. Cambi per Spalletti: Elmas ha preso il posto dell’applaudito Kvaratskheila, poi Politano per Lozano ed esordio di Zerbin al posto di Zielinski. Politano ha trovato il quinto gol al termine di una grande azione, con il Verona ormai arreso alla sconfitta. Esordio in azzurro anche per l’uruguaiano Olivera, mentre Ounas ha preso il posto di Osimhen. Ma il giovane Zerbin è stato sfortunato protagonista del gol annullato all’algerino, per aver toccato Montipò, risultando dunque in fuorigioco attivo sulla facile conclusione a rete del compagno. Poi Zerbin ha anche sprecato il gol personale, al termine di un’altra agevole manovra degli azzurri. E’ finita dunque 5-2 per un Napoli ancora incompleto ma che ha messo in mostra degli spunti interessanti.
Domenico Fabbricatore
