Georgia on my mind
Come si dice “tiro a giro” in lingua georgiana? Una risposta che la platea di Fuorigrotta può godersi con estremo piacere. Dopo il gol all’esordio a Verona, Kvicha Kvaratskheila ha incantato anche al Maradona. Un gol di destro, appunto a giro sul palo lungo, una seconda rete di sinistro dopo un dribbling in area. E al Bentegodi aveva segnato di testa, oltre a fornire un assist. In poche parole, il repertorio è completo per il nuovo padrone della fascia sinistra d’attacco del Napoli. Contro il Monza è stato uno spettacolo. Presenti 40.000 spettatori + 3: i nuovi acquisti Simeone, Ndombele e Raspadori. Per loro non c’è stato ancora spazio, con Spalletti che ha preferito confermare in blocco la formazione che aveva convinto all’esordio, facendo anche le stesse sostituzioni. E’ finita con un 4-0 perentorio, con il secondo gol in campionato di Osimhen e la prima rete in maglia azzurra per il sudcoreano Kim. Una partita che non ha avuto storia. Unico spunto di discussione: era rigore per il Napoli al minuto 11? Una conclusione a botta sicura di Anguissa è stata respinta da Andrea Ranocchia. Il centrocampista ha chiesto il fallo di mano. L’arbitro Forneau ha lasciato proseguire ed il Var non è intervenuto. Ma ci ha pensato Kvaratskheila ha spegnere sul nascere le polemiche. Al 35’, dal limite dell’area, il numero 77 ha disegnato una traiettoria di destro che ha baciato il palo e ha fatto esplodere lo stadio. Poco dopo, una combinazione con Osimhen ha strappato ancora applausi ma la conclusione del nigeriano si è persa alta. Comunque il bomber del Napoli si è riscattato subito, fuggendo via veloce sull’invito in verticale di Anguissa, con il diagonale di destro che si è infilato in mezzo alle gambe del portiere Di Gregorio. Alla fine del primo tempo, 2-0 per i padroni di casa. Cambi immediati per Stroppa, uno obbligato per l’infortunio di Andrea Ranocchia. Al 62’, Lobotka ha conquistato palla a centrocampo ed ha servito Kvaratskheila al momento giusto. Finta di destro, dribbling e diagonale di sinistro. Partita finita. Il Var ha cancellato il gol dell’ex di Petagna, che prima di deviare di testa in rete su azione d’angolo ha spinto con due mani Rrahmani. Nel finale è arrivato anche lo stacco areo vincente di Kim, che ha suggellato un’ottima gara, proprio nel giorno delle difficoltà inglesi di Koulibaly. Per Adriano Galliani, dopo l’omaggio al murales di Maradona, non è stato felice il ritorno nello stadio teatro di epiche sfide ai tempi del Milan. Per il Napoli tutto bene. Spalletti, che già alla vigilia della sfida aveva vestito i panni del pompiere, avrà il suo bel da fare per contenere il giustificato entusiasmo della piazza.
Domenico Fabbricatore
