C’è chi dice no
Campionato deciso già a gennaio? C’è chi dice no.
E si chiama Scott McTominay. Lo scozzese, con la sua doppietta a San Siro, ha vanificato il tentativo di fuga dell’Inter, fermata sul pareggio interno. Un risultato che alla fine può anche andare bene ai nerazzurri, che mantengono le distanze sulle immediate inseguitrici. Siamo comunque appena alla metà del torneo, con il sorteggio estivo che ha piazzato una sfida gustosa come Inter-Napoli alla prima giornata del girone di ritorno. Per i partenopei si è trattato del secondo 2-2 consecutivo, dopo quello infrasettimanale con il Verona. Tutto è ancora in gioco per tutti.
Per Inter e Napoli, accreditate alla vigilia come le più forti del campionato. Per il Milan, che come Rocky Balboa barcolla da un po’ alle corde del ring, salvo poi racimolare punti pesanti nel finale delle partite. Per Roma e Juventus che naturalmente non hanno gettato la spugna e vogliono recuperare terreno. Insomma, tutto molto bello al vertice della serie A. Grazie a Scott McTominay. Il quale, in verità, aveva iniziato male la sua partita al Meazza, perdendo palla sulla tre quarti e favorendo l’iniziale vantaggio realizzato da Dimarco. Napoli senza Neres, fermato ancora dalla caviglia dolorante.
La scelta di Conte è caduta sul rientrante Beukema, con Di Lorenzo e Politano schierati più avanti sulla fascia destra. Ancora panchina per Lang e Buongiorno, con Juan Jesus diventato ormai titolare inamovibile in difesa. Pareggio azzurro al 26’, con manovra sulla sinistra condotta da Spinazzola ed Elmas. Sul cross basso del macedone, McTominay ha bruciato Akanji e ha battuto Sommer sul primo palo. Non sono mancati i rimpianti per la formazione di Conte. Perché, tra fine primo tempo ed inizio ripresa, i partenopei hanno avuto tre grosse occasioni per passare in vantaggio.
Nel recupero della prima frazione, il Napoli si è trovato con quattro uomini davanti alla porta avversaria, con l’invito di Politano che non ha superato lo sbarramento difensivo. Nella ripresa, su lancio lungo di Milinkovic-Savic, i centrali nerazzurri hanno bucato l’intervento, consentendo a Hojlund di puntare verso la porta. Il diagonale del danese ha toccato il palo ed è finito sul fondo. Ultima grande occasione per Di Lorenzo, libero di colpire di testa da due passi che ha maldestramente sbagliato l’impatto con la sfera. Primo cambio per Chivu, non banale: Mkhitaryan al posto di Zielinski.
Sul calciatore armeno, Rrahmani è intervenuto in ritardo colpendolo sul piede con il quale aveva già appoggiato il pallone. “Step on foot”: si chiama così. Ed è uno dei pochi casi per i quali gli arbitri non dovrebbero avere dubbi. Anche se non è sempre così. Doveri, richiamato dal Var, ha assegnato il rigore. Per l’ira funesta di Conte, che ha urlato di tutto, tra cui un chiarissimo “vergognatevi”, ripetuto più volte. Inevitabile il cartellino rosso per il tecnico salentino. Dal dischetto, a differenza di un anno fa, stavolta Calhanoglu è stato aiutato dal palo e ha realizzato il gol del 2-1.
Sembrava finito tutto, partita e campionato. Conte ha però indovinato il cambio, inserendo Lang al posto di Beukema. E così, sul cross di Politano al minuto 82, l’olandese ha recuperato un pallone che sembrava destinato sul fondo. Il resto lo ha fatto McTominay, trovando la rete del 2-2. Ultimo brivido al 93’, con il palo centrato da Mkhitaryan, dopo un recupero palla di Bonny forse viziato da un fallo su Politano. È finita con un pareggio che tiene vivo lo scontro a vertice tra più squadre. Buon girone di ritorno a tutti.
Domenic Fabbricatore
