Il secondo è servito
All’ora di pranzo, nel balordo orario riservato per la volata Champions, il Napoli non ha fallito il suo obiettivo. Con la vittoria ottenuta a Pisa, i partenopei hanno strappato la qualificazione per l’Europa che conta con una giornata di anticipo. Molto probabilmente sarà secondo posto.
Un dettaglio: l’importante è aver tagliato il traguardo, al termine di una stagione travagliata. Le aspettative di inizio anno erano ben altre, inutile nasconderlo. Il Napoli, con lo scudetto cucito sul petto, la riconferma di Conte in panchina e una campagna acquisti dispendiosa (però non particolarmente indovinata) era la più autorevole accreditata per riconquistare il tricolore. Perlomeno avrebbe dovuto giocarselo fino in fondo con l’Inter.
Non è andata così, per tutta una serie di motivi più volte citati nel corso di questi mesi. Resta comunque la qualificazione alla prossima Champions, in una corsa che vedrà fuori dai giochi una candidata eccellente, chiunque essa sia. Oggi sarebbe clamorosamente non qualificata la Juve di Spalletti, a cui restano gli ultimi novanta minuti per sperare nel colpo di coda.
È vero, il Napoli aveva un avversario facile: il Pisa già da tempo retrocesso e reduce da sette sconfitte consecutive. È finita 0-3, come l’ultima volta. Allora si giocava in serie C. Alcuni cambi per Conte, che si è affidato nuovamente a Meret tra i pali. Elmas nel tridente a destra al posto dello squalificato Politano. Fuori De Bruyne, in campo nell’ultima mezz’ora. Partita decisa dopo pochi minuti con i gol di McTominay e Rrahmani. Nel finale si è rivisto Vergara, dopo l’infortunio.
La terza rete è stata realizzata da Hojlund, che si è sbloccato dopo un lungo periodo di digiuno. Ora non resta che consolidare il secondo posto, nell’ultima sfida in casa contro l’Udinese. E poi si dovrà iniziare a programmare per bene la prossima stagione.
Domenico Fabbricatore
