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Napoli: troppe amnesie il Verona fa sua la gara


8 secondi per fare la storia, 94 minuti per disfare il presente. L’unica, platonica notizia positiva per il Napoli, nel pomeriggio veronese, è arrivata dalla statistica: con la rete realizzata dopo appena 8 secondi, Hirving Lozano è il marcatore più veloce della storia partenopea, il terzo della serie A. Fischio d’inizio, Zielinski ha toccato per Demme che ha lanciato in avanti per il messicano. Il buco di Dimarco, destinato a rifarsi nel corso della partita, ha lasciato via libera a Lozano per battere un record che durava dall’11 gennaio 1942. Era un Napoli-Fiorentina e la rete lampo fu realizzata, dopo 22 secondi, dal napoletano Giovanni Venditto. Una rete che sembrava aver apparecchiato la partita ideale per le caratteristiche della squadra di Gattuso, con di fronte un Verona, colpito a freddo, che ha rischiato per due volte il colpo del ko. In entrambi casi è stato Demme ad andare vicino alla rete. Ma la prima conclusione del tedesco, al termine di una bella azione, è stata sventata proprio da Lozano, trovatosi sulla traiettoria a portiere probabilmente battuto. La seconda conclusione di Demme è stata invece sventata dallo stesso Silvestri. Tirato un doppio sospiro di sollievo, la squadra di Juric ha pian piano preso in mano le redini del gioco e al 34’ ha trovato meritatamente il pareggio proprio con Dimarco, protagonista in negativo del vantaggio degli ospiti, che ha sfruttato un regalo enorme della difesa partenopea, che lo ha lasciato libero di battere Meret. Il Napoli si è letteralmente sciolto e si è abbandonato alle iniziative dei padroni di casa. Nella ripresa, è stato Barak a trovare la via della rete, con un diagonale preciso sul secondo palo. Gattuso ha provato ad affidarsi al potenziale offensivo. Poco prima dello svantaggio, il tecnico calabrese aveva già provato la carta Mertens al posto di un Insigne ancora bloccato mentalmente dall’errore dal dischetto di Superoppa. Una volta sotto di una rete, ha buttato nella mischia anche Politano e soprattutto Victor Osimhen, al rientro in campo dopo tre mesi. Ma la condizione di gioco, sia del belga che del nigeriano, sono apparse decisamente approssimative. E’ stato proprio Mertens a dare via libera al terzo gol del Verona, con un tocco arretrato sbagliato che ha permesso agli scaligeri di bucare ancora una volta la difesa partenopea, portando al gol Zaccagni, con un colpo di testa dopo un primo salvataggio di Meret su Di Carmine e il successivo cross di Lazovic proprio per il trequartista che piace tanto alla dirigenza azzurra. E così il Napoli ha perso 3-1: la sesta sconfitta di un girone d’andata che, in attesa del recupero della partita con la Juventus, vede il Napoli al sesto posto con 34 punti. Pochi, per le ambizioni di inizio torneo.

Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it