Coppa Italia: la roulette dei rigori premia l’Angri.
Scontata la squalifica il San Francesco finalmente ritrova l’abbraccio ed il calore dei suoi tifosi Secondo derby consecutivo per la Nocerina che tra le mura amiche dopo l’Ischia, ospita l’Angri del neo patron Raffaele Niutta. Pomeriggio di sole e bel colpo d’occhio sugli spalti a testimonianza del ritrovato entusiasmo nelle due Nocera e grazie anche ai 700 tifosi provenienti da Angri che hanno completamente gremito il settore ospiti. Un tempo a testa e ai rigori passa l’Angri. Parte forte la Nocerina che dopo quattordici minuti si porta in vantaggio con Piccioni imbeccato da Poziello che fa centro al secondo tentativo il primo era stato ribattuto da Scarpato e fa esplodere il San Francesco.
Partita vibrante con continui capovolgimenti di fronte che vede una leggera predominanza dei padroni di casa per possesso e occasioni create maggiore dinamismo e corsa per gli ospiti. Partono aggressivi gli ospiti nella ripresa ma al primo affondo complice uno scivolone del difensore angrese Cordato il centravanti rossonero Piccioni si trova sul destro la piu facile delle occasioni e non fallisce la palla del 2-0 e del secondo sigillo personale. L’Angri non ci sta e si rifà sotto prima trovando un grandissimo Venturini che compie due autentici miracoli su Longo prima e Marasco poi ma deve inesorabilmente capitolare su colpo di testa ravvicinato di Ascione al minuto numero diciotto. Gli ospiti continuano a spingere complice anche una Nocerina sulle gambe ed al minuto ventotto pareggiano le sorti con un gran colpo di testa del sempiterno Fabio Longo. Anche se stanca la Nocerina trova un guizzo d’orgoglio e va vicinissima al terzo goal su corner di Caccavallo l’inzuccata di Poziello sbatte sul legno e danza sulla linea di porta senza però varcarla. Al quarto minuto di recupero la possibile svolta. Il sig. Recchia di Brindisi decreta la massima punizione a favore della Nocerina per fallo di D’Orsi su Gadaleta. Dagli undici metri si presenta Caccavallo che però si fa ipnotizzare da Scarpato. Partita dunque che si deciderà ai calci di rigore.
Alla lotteria la spunta l’Angri dopo ben 28 rigori. A decidere l’ultimo errore di Poziello e la trasformazione successiva di Manè. Tanta l’amarezza per una partita che sul due a zero sembrava in cassaforte ed invece… Invece la Nocerina nella ripresa si è letteralmente seduta dopo quindici minuti e la maggiore freschezza della squadra ospite è venuta fuori creando non poche difficoltà e in fondo meritando anche il passaggio del turno. I rigori poi sono una lotteria e come la settimana scorsa contro la Gelbison, la Dea bendata ha premiato la squadra grigiorossa.
Menzione d’obbligo per amministrazione comunale e società che in piena sinergia hanno voluto fortemente ridare un’identità precisa e marcata colorando il San Francesco di rossonero con la scritta Nocerina a campeggiare in bella vista nel settore distinti.
Lorenzo Orefice
