Super Roma. Milan di misura Napoli di rimonta. Inter in difficoltà. In coda vincono solo Genoa e Sampdoria
Questa settimana il turno di campionato numero trenta prende il via di venerdi sera con due incontri che vedono coinvolte due squadre tranquille e sue in piena lotta retrocessione. Nel primo match il Sassuolo impartisce una sonora lezione allo Spezia vincendo per 4-1 con Domenico Berardi mattatore. L’esterno calabrese, tra l’altro, con le due reti di questa sera tocca quota 100 goal realizzati. A Marassi il Genoa di Blessin ancora imbattuto, ospita un Torino che naviga in acque tranquille, ma che, come da proprio DNA, venderà cara la pelle. Ed arrivò la prima vittoria del Grifone marcato Blessin grazie ad un goal di Portanova dopo un quarto d’ora. Partita vibrante e maschia con a margine un’ennesima svista arbitrale “colossale” che non pregiudica comunque la vittoria finale del Genoa, attesa la clomorosa espulsione di Østigard dopo soli ventiquattro minuti di partita. I genoani con questi tre punti alimentano una speranza di salvezza che rimane però ardua. Il Torino paga dazio non in una delle sue serate migliori. Il Napoli apre il sabato con una vittoria grazie al sempre più sorprendente Victor Osimhen autore di una doppietta ad inizio ripresa, atta a ribaltare il vantaggio iniziale friulano siglato da Deulofeu per il 2-1 finale. Quanta fatica però per i partenopei che nella prima frazione vengono sistematicamente sovrastati dagli avversari anche sulle seconde palle. Meglio decisamente nella ripresa e poi avere il centravanti nigeriano è sicuramente una manna del cielo. PRi e patta tra Intee e Fiorentina nell’incontro pre serale con i viola che ai punti avrebbero meritato di più. Torreira e Dumfries i marcatori per un 1-1 a suggello di una partita piacevole più per merito degli ospiti che dei padroni di casa. L’Inter appare stanca e priva di idee e la.mancanza del cervello Brozovic sta pesando più di quanto si potesse immaginare. A chiudere la giornata la vittoria della capolista Milan sul difficile campo di Cagliari. Bennacer decide una gara dominata dai rossoneri ma che i sardi con un pó di fortuna avrebbero potuto anche pareggiare. Tensione nel finale per alcuni insulti razzisti che sarebbero (il condizionale è d’obbligo) piovuti nei confronti di Tomori. La vittoria facile facile della Sampdoria a Venezia 0-2 con doppietta di Ciccio Caputo apre la domenica pallonara. Risultato ottimo per i liguri che prendono una grande boccata di ossigeno e si staccano dalla zona caldissima della classifica, amaro per i lagunari,, i quali restano terz’ultimi pur mantenendo invariato il distacco dal Cagliari al momento salvo. Nel pomeriggio vittoria in scioltezza della Juventus sul fanalino di coda Salernitana grazie alle reti di Dybala e Vlahovic. Trattasi per la squadra bianconera, del sedicesimo risultato utile consecutivo ed al momento è la squadra che ha totalizzato più punti di tutte nel girone di ritorno. Nell’altro incontro Empoli e Verona si dividono la posta in palio con un tuo per parte. Di Francesco e Cancellieri determinano l’ 1-1 finale. Una Roma stratosferica annienta la Lazio nella partita più importante dell’anno per entrambe le tifoserie. Mattatore di serata neanche a dirlo ancora Tammy Abraham autore di una doppietta con la prima rete siglata dopo soli 57 secondi. A suggellare il 3-0 finale, un capolavoro balistico di capitan Pellegrini, che toglie la ragnatela dall’incrocio dei pali della porta laziale, con una punizione da oltre venticinque metri. È sicuramente anche la vittoria di José Mourinho che indovina tutte le mosse imbavaglaindo per l’intero incontro la.squadra di Sarri. A chiudere la giornata Bologna e Atalanta. E al Dall’Ara vince la squadra orobica dopo una partita complicata ben giocata. La nota lieta in casa Atalanta è l’esordio con goal vittoria del giovanissimo Cissè il quale, proveniente un campo profughi, fortemente voluto da Gasperini in prima squadra, ripaga Mister e società bagnando la prima presenza da professionista con un goal che vale tre punti. Una bella storia che speriamo abbia anche un grande futuro.
Lorenzo Orefice;AtletaMagazine.it
