Lega Pro

La corsa per rimanere nei playoff si fa sempre più ardua per i Corallini. Arriva il terzo ko consecutivo

CATANZARO-TURRIS 2-0
CATANZARO (3-5-2): Branduani; Scognamillo, Fazio, Gatti; Bayeye (41’st Rolando), Verna, Maldonado (19’st Cinelli), Carlini (19’st Sounas), Vandeputte (32’st Tentardini); Biasci (32’st Vazquez), Iemmello. All.: Vivarini. A disp: Nocchi, Romagnoli, De Santis, Martinelli, Welbeck, Bombagi, Bjarkason.
TURRIS (3-5-2): Perina; Sbraga, Di Nunzio, Varutti (13’st Zanoni); Ghislandi, Finardi, Zampa, Franco (37’st Iglio), Nunziante; Longo, Leonetti (28’st Nocerino). All: Maggiani. A disp: Abagnale, Giannone, D’Oriano.
ARBITRO: Petrella di Viterbo.
RETI: 1’pt Vandeputte, 11’pt Iemmello.
NOTE: ammoniti Zampa, Scognamillo, Fazio. Spettatori: 1936 circa.

Catanzaro-Turris finisce 2-0 per i padroni di casa, Vandeputte e Iammello portano in successo il Catanzaro che blianda il 2 secondo posto. Successo fondamentale per i giallorossi al Ceravolo, ma sul risultato pesano gli errori difensivi della squadra di Caneo. I biancorossi sono in caduta libera 3 ko consecutivo, passando dall’ attacco più deciso nel primo tempo a subire di più nei primi 45 minuti di gioco. Al Menti 3 gol subiti nel primo tempo, contro il Monterosi dopo 6 minuti gli ospiti erano in vantaggio e anche a Catanzaro sono bastati solo 12 minuti. Per la Turris si evince chiaramente un calo fisico e mentale, che fanno saltare tutti gli schemi di Caneo. Un altro punto a sfavore e una panchina corta infatti, si conta il gruppo squadra su 15 giocatori fondamentali. Infatti non è capace di reggere altri impedimenti esterni, come quello improvviso generato dal Covid, che priva i biancorossi di ulteriori pedine in un momento complicato. L’emblema di una squadra in caduta libera, che è rappresentato dal gol subito dopo soli 40 secondi. Apprezzabile il tentativo di volerla riaprire, ma la Turris di oggi è lontana anni luce da quella del girone d’andata, con limiti sempre più evidenti ed una prospettiva playoff totalmente cambiata rispetto a qualche settimana fa. Il match inizia con 45 minuti di ritardo proprio perché nel ultimo giro di tamponi nei Corallini risultano 5 i positivi del gruppo squadra, Caneo obbligato anche nella scelta della formazione infatti opta per un 3-5-2 ,alle assenze già note, si sono aggiunte quelle di Manzi e Tascone. Giannone in panchina. Il tandem offensivo è costituito da Leonetti e Longo. In difesa, invece, terzetto senior con Sbraga, Di Nunzio al centro e Varutti. Ghislandi e Nunziante agiscono da quinti di centrocampo. Franco in cabina di regia, con Finardi e Zampa mezzali. Dopo il fischio d’inizio bastano 40 secondi per i padroni di casa per il vantaggio con Vandeputte, che spedisce in rete su traversone dalla destra, superando la non irresistible opposizione di Perina. Il raddoppio per i calabresi che passano ancora in vantaggio con Iemmello, che raccoglie un cross rasoterra dalla sinistra, elude l’anticipo di Di Nunzio e batte Perina a pochi passi dalla porta. Turris annichilita. L’ inizio preoccupante della Turris, frastornata e ridotta ai minimi termini, dopo 10 minuti sono già sotto di due reti, ma provano comunque a reagire, creando un paio di occasioni importanti non finalizzate a dovere da Leonetti e Nunziante. Il Catanzaro arriva ad un passo dal tris con Fazio, che però calcia alto da distanza super ravvicinata. Nel secondo tempo i Corallini cercano di contenere la pressione costante dei calabresi sempre pericolosi nella fase offensiva. Franco ci prova dalla distanza calciando di controbalzo, su sviluppi di un corner e spedisce di un soffio a lato alla destra del portiere. Alla mezz’ora la Turris perde anche Leonetti che va ko dopo scontro di gioco: al suo posto entra il classe 2004 Nocerino. Nel finale ci prova Longo con una grandissima giocata, stoppa in area e tenta la rovescia, spedendo alto sulla traversa.
Dal fronte opposto Vazquez grazia i corallini, spedendo fuori a pochi passi dalla porta. Il 3 ko consecutivo per gli uomini di Caneo rende ardua l’impresa di rimanere in corsa per i playoff un obbiettivo mai pronunciato dalla società, però se raggiunto rende felice sia il gruppo e la società tutta, ma in particolare anche la piazza di Torre del Greco.

Gianluigi Febbraro; AtletaMagazine.it