Settimana positiva per il tennis azzurro
Decisamente migliore, rispetto a quella precedente, la settimana tennistica appena trascorsa. Non soltanto per l’importanza dei tornei in calendario ma anche per i discreti risultati ottenuti dagli italiani in gara. Una considerazione è comunque d’obbligo, la semifinale raggiunta da Sonego a Buenos Aires, il migliore piazzamento tra gli azzurri, fa riflettere su quello che attualmente è il momento del tennis nostrano, per certi versi non proprio esaltante. E’ pur vero che da decenni non si ottenevano tanti risultati, ma la convinzione di avere sfornato una serie di campioni, al momento appare una mera illusione, se si considera che dopo Berrettini e Sinner, entrambi tra i primi dieci ma a cui manca ancora l’ultimo passaggio per arrivare tra i top, attualmente c’è solo Sonego, non soltanto in termini di ranking, ma anche in grado di poter gareggiare ad alti livelli, almeno tra i primi venti del mondo. Senza voler soffermarci troppo sulla crisi che stanno vivendo i vari Cecchinato, ormai ai margini dei primi cento e che non è stato in grado di superare nemmeno le qualificazioni a Rio, torneo sulla terra, superficie a lui congeniale. Travaglia e Caruso fuori da tempo dai top cento e Seppi, che nonostante i 37 anni suonati, riesce ancora a mantenersi in una discreta classifica. Restano Mager, forse l’unico che ha attenuanti, reduce da un buon 2021 e dal rendimento costante, l’altro giovane a cui si riponevano tante speranze, cioè Musetti, continua a deludere, lasciando non pochi dubbi sulla sua reale consistenza tecnica. E’ vero che a Rotterdam ha raggiunto i quarti, come pure a Pune la settimana precedente, se non altro interrompendo la serie di sconfitte consecutive al primo turno, ma c’è da dire che in India è partito direttamente dal secondo turno e dopo averlo superato a fatica si è fermato di fronte al polacco Majchrzak, n. 79 del ranking. A Rotterdam se è altrattanto vero che al primo turno ha battuto, con tanta difficoltà lo svedese Mikael Ymer, ha ottenuto un ottimo risultato nel secondo round sconfiggendo il polacco Hurkacz n. 11, salvo poi vanificare tutto nei quarti uscendo battuto dal qualificato Lehecka, astro nascente del tennis ceco. Poi c’è Fognini, ormai in campo sono più gli show e i siparietti con il pubblico che i colpi spettacolari di cui è in possesso ed in grado di fare. Ha raggiunto si i quarti a Buones Aires ma perché è partito direttamente dal secondo turno, dove ha sconfitto lo spagnolo Martinez, per poi fermarsi al cospetto dell’argentino Delbonis, tennista ampiamente alla portata del ligure. Questo lo scenario del nostro tennis, al momento non proprio edificante, in attesa del rientro di Berrettini e Sinner e della conferma di Sonego. Partendo dal torneo più importante ossia quello di Rotterdam, tenuto conto che si trattava di un ATP500, detto di Musetti, sconfitto inaspettatamente nei quarti, in una gara ampiamente alla sua portata, la manifestazione è stata vinta dal canadese Auger-Aliassime, al primo successo in carriera dopo nove tentativi. In finale il nordamericano ha travolto in due set, 6-4 6-2, il greco Tsitsipas, apparso mai in partita. A Buenos Aires si disputava il classico ed affascinante Open di Argentina, ATP250 su terra rossa, il migliore degli azzurri è stato, come detto prima, Sonego che ha raggiunto le semifinali, dopo i quarti di Cordoba la settimana precedente. Il torinese batteva all’esordio l’argentino Baez abbastanza nettamente in due set, poi nei quarti aveva ragione del vecchio volpone Verdasco che, sotto di un set e 4-0 nel secondo a momenti riapriva l’incontro arrivando sino al tie-break, dove Sonego riusciva ad avere la meglio. In semifinale, nonostante un’ottima gara e una grande rimonta, il nostro portacolori si è dovuto arrendere all’idolo di casa Schwartzman, il quale dopo aver vinto il primo set, subiva il ritorno dell’azzurro che per 6-3 si aggiudicava il secondo. Nel terzo, tuttavia, un Sonego ormai scarico lasciava il passo all’argentino che vinceva il set e il match. Schwartzman che in finale doveva arrendersi al norvegese Ruud, nonostante la perdita del primo set, finiva per vincere l’incontro e il torneo, 57 62 63 lo score. Detto di Fognini eliminato ai quarti da Delbonis, lo stesso arrivava in finale di doppio in coppia con l’argentino Zeballos, dove, però, crollava al cospetto del duo messicano/argentino Gonzalez-Molteni, i quali stravincevano per 6-1 6-1. Appuntamento anche negli USA e precisamente a Dallas dove era in programma il terzo torneo settimanale, vinto, per la cronaca, da mister ace Opelka in una finale tutta americana contro Brooksby con due tiratissimi tie-break. L’appuntamento, questa settimana è soprattutto con il torneo di Rio de Janeiro, un ATP500 che vedrà il ritorno in campo di Berrettini, testa di serie n.1. Dando, come al solito, uno sguardo al ranking, invariate le prime dieci posizioni, con Berrettini sempre 6° e Sinner, nonostante lo stop forzato causa covid, sempre 10°. Le semifinali di Baires fanno guadagnare una posizione a Sonego che ora è n. 21, sale di due gradini anche Fognini e si piazza al n. 38. Nonostante tutto Musetti è in crescita, almeno in classifica, guadagna ben 6 posti ed entra tra i primi 50, ora è 57°. Stabile Mager alla posizione 67, chiude la classifica degli italiani nei primi cento Cecchinato al n. 92.
ROBERTO ERRANTE
