Tennis azzurro in grande spolvero
La prima parte della stagione su terra volge all’epilogo, per un mesetto lascerà spazio alla parentesi sull’erba, che culminerà con Wimbledon, salvo poi riprendere in piena estate. Mentre scriviamo è iniziata la prima delle due settimane che vedranno impegnati i tennisti sui campi del secondo torneo del grande slam in calendario, ossia il Roland Garros di Parigi. La settimana appena trascorsa ha regalato altre soddisfazioni al tennis italiano, all’ATP 250 di Parma, uno dei due in programma, questa volta è toccato a Cecchinato scrivere l’ennesima pagina importante di questo, sin qui, ottimo 2021. All’Emilia Romagna Open il palermitano finalmente si è scrollato di dosso tutte le difficoltà, i cali mentali e fisici che lo avevano bloccato in precedenza, con una serie di sconfitte al primo turno. Ha giocato un ottimo torneo, ha saputo superare con autorità i momenti di black out, ha battuto tennisti dalla classifica migliore, sino ad arrivare in finale, dove, però, nulla ha potuto contro un avversario mentalmente e fisicamente più in palla. Cecchinato aveva ottenuto una wild card che gli aveva permesso di evitare le sabbie mobili delle qualificazioni e così, al primo turno, si è trovato di fronte la giovane promessa azzurra Raul Brancaccio, che, di contro, le qualificazioni le aveva superate agevolmente. Il campano, tuttavia, nulla ha potuto contro la determinatezza del siciliano che lo ha battuto in due set 6/3 7/6. Nel secondo round Cecchinato ha, forse, disputato il match migliore del torneo, regolando in due set netti lo sloveno Bedene, avversario sempre complicato, per 7/5 6/2. Nei quarti per Cecchinato si presentava un turno relativamente agevole e contro lo slovacco Gombos non ha fallito l’appuntamento, lasciandogli soltanto 4 games, vincendo per 6/3 6/1. Il tabellone metteva di fronte all’azzurro, in semifinale, lo spagnolo Munar, ottimo giocatore su terra e bestia nera degli italiani. Cecchinato dopo un’autentica battaglia riusciva a portare a casa il primo set con un grande tie-break, ma nel secondo doveva subire l’aggressività dell’avversario che finiva per vincere 6/1. Sembrava finita per Cecchinato, specie se si pensa a quello visto nelle settimane precedenti ed, invece, nel terzo set partiva a testa bassa e finiva in trionfo restituendo a Munar il 6/1 subito nel secondo. Peggior contendente l’italiano non poteva incontrare in finale, forse il giocatore più in forma del momento, l’americano Korda che era arrivato alla gara finale asfaltando tutti gli avversari, senza concedere nemmeno un set. Per Cecchinato si trattava di un’impresa improba ed, in pratica, così è stata. Korda ha sciorinato un tennis impeccabile, il primo set non ha avuto storia, 6/2 in suo favore, più combattuto il secondo ma alla fine se lo è aggiudicato per 6/4. Resta si il rammarico per la seconda finale persa in carriera per il palermitano ma la convinzione che, forse, il periodo negativo sia definitivamente alle spalle. Folta la pattuglia di italiani, per questo motivo sono stati molti i derbies che hanno costretto l’uscita prematura dal torneo, quelli che li hanno superati non sono andati oltre il secondo turno. C’era tanta attesa per i soliti Musetti e Sonego, in particolare quest’ultimo reduce dalla semifinale di Roma. Il torinese era testa di serie n. 1 e quindi ammesso direttamente al secondo turno ma la sua presenza è stata brevissima, il tempo di una partita. Il sorteggio, infatti, lo ha messo di fronte proprio a Korda che lo ha regolato in due set 6/1 7/5. Musetti dopo aver giocato un drammatico derby contro Mager e faticando parecchio ad avere la meglio del ligure soltanto al terzo set, cedeva di schianto, nel secondo round, in due set, 6/3 6/2, contro il giapponese Nishioka, avversario sicuramente alla sua portata. Ottima e senza rimpianti, invece, la partecipazione del giovanissimo Cobolli che superava in tre set, dopo aver perso il primo, l’americano Giron, con due tie-break magistrali. Pure nel secondo turno il giovane azzurro disputava un grande incontro, contro l’esperto tedesco Struff si arrendeva soltanto al tie-break del terzo set, dopo aver vinto il secondo. Tutti fuori al primo turno: Mager, come detto superato in tre set da Musetti; Seppi una delle vittime di Korda, alla fine gli italiani eliminati saranno ben tre! Brancaccio, superato da Cecchinato; Caruso e Travaglia sconfitti rispettivamente da Bedene e dall’americano Paul. Le soddisfazioni a Parma per il tennis azzurro arrivano pure dal doppio, la coppia Bolelli-Gonzalez, infatti, si è aggiudicata il torneo contro il duo austriaco-algerino Marach-Ul-Haq Qureshi in due set, 6/3 6/3. A Belgrado era in programma l’altro torneo della settimana, L’ATP 250 Belgrado2, era, infatti, il secondo organizzato, nel giro di poche settimane nella capitale serba dalla famiglia Djokovic. Ha vinto, secondo previsioni, il numero uno del mondo Djokovic, che stavolta non ha steccato rispetto al primo torneo dove in semifinale venne eliminato dal russo Karatsev, manifestazione che, si ricorderà, venne, poi, vinta da Berrettini. La finale non ha avuto storia contro l’outsider slovacco Molcan, 6/4 6/3 lo score in favore del serbo. Con tutti i top ten, ad eccezione, come detto, di Djokovic, fermi in preparazione del Roland Garros, la classifica è immutata nelle prime dieci posizioni, Berrettini è sempre n. 9 e primo degli italiani. Stabile alla posizione 19 è Sinner, mentre Sonego e Fognini sono rispettivamente 28° e 29°. Musetti non fa alcun passo avanti e resta al posto n.76, Travaglia perde una posizione e scende al n. 78. Scende di un gradino pure Caruso che ora è 82°, tampinato da Cecchinato che, grazie alla finale di Parma, guadagna ben 21 posizioni, rientra prepotentemente tra i top cento e si piazza al 83° posto. Meno 2 posti anche per Mager che ora è al n. 87, chiude la pattuglia degli italiani dei primi cento Seppi che, nonostante perda ben 3 posizioni è 98° del ranking.
Roberto Errante; AtletaMagazine.it
