TENNIS: come al solito, grande spettacolo agli Australian Open
Nonostante la pandemia ha costretto a rivedere l’organizzazione e tutta
la logistica, gli Australian Open, sotto rigoroso controllo delle autorità
locali, sono andati in scena ed hanno comunque offerto spettacolo, grandi match,
partite tiratissime e colpi eccezionali. Le due settimane appena trascorse a
Melbourne hanno incoronato ancora una volta re Djokovic, quanto mai a suo agio su
questa superficie. Per il serbo si tratta del nono successo, terzo consecutivo,
nella terra dei canguri, 18 complessivi i titoli dello slam vinti dal fuoriclasse
slavo che consolida sempre più il primato mondiale. Un torneo giocato alla grande,
ha sbaragliato tutti gli avversari, sciorinando un tennis concreto e micidiale,
una sola incertezza al terzo turno quando è stato costretto al quinto set
dall’americano Taylor Fritz. Poi una volata sino alla finale dove ha travolto in tre
set il russo Medvedev, autore anch’egli di un grande torneo, liquidando
avversari del calibro di Rublev e Tsitsipas. Da segnalare il giovane russo Karatsev
che, partito dalle qualificazioni, è giunto sino alla semifinale, trovando poi
l’ostacolo insormontabile Djokovic. Il numero 2 Nadal è uscito ai quarti, sconfitto
in cinque set dal greco Tsitsipas, mentre l’austriaco Thiem è uscito addirittura
agli ottavi, perdendo dal bulgaro Dimitrov. Buono e sfortunato il torneo degli
italiani, su tutti Berrettini che è giunto fino agli ottavi dopo aver battuto
avversari di tutto rispetto come il sudafricano e già top ten Anderson, il ceco
Machac e il russo Khachanov. Durante tale match ha subito un infortunio muscolare
che non gli ha impedito, comunque, di portarlo vittorioso a casa, ma che lo ha
costretto a dare forfait agli ottavi dove avrebbe dovuto affrontare Tsitsipas
dando via libera al greco. Buono ma per altri versi sfortunato pure il cammino di
Fognini, anch’egli costretto a fermarsi agli ottavi, ma perché si è visto sbarrare
la strada da un certo Nadal. Il tennista ligure aveva battuto al primo turno il
francese Herbert e al secondo ha avuto la meglio soltanto al tie-breack del
quinto del bravo Caruso, nel derby fratricida. Al terzo turno la migliore prova di
Fognini che ha strapazzato in tre set l’idolo di casa De Minaur, nulla da fare,
poi, come detto, contro Nadal. Degli altri italiani in tabellone c’era grossa
attesa per Sinner, che ha avuto la sfortuna di incontrare al primo turno l’ostico
canadese Shapovalov ma soprattutto di affrontarlo a meno di 24 ore dopo aver
vinto il torneo 250 di Melbourne. Ciò nonostante Sinner ha costretto il suo
avversario sino al quinto set, giocando anche un tennis potente, alla fine la
stanchezza ha preso il sopravvento. Proprio questo ha dato la consapevolezza al tennis
italiano di avere un futuro campione in casa. Stessa fine ha fatto Travaglia,
finalista proprio con Sinner nel torneo precedente, nulla da fare contro il più
forte e riposato americano Tiafoe. Esce al primo turno pure Cecchinato, dimostrando
sempre di più di non trovarsi a proprio agio sulle superfici veloci, nonostante
l’avversario non fosse un fulmine di guerra. Un turno anche per Mager il quale
ha avuto la sfortuna di incontrare quel Karatsev che arriverà sino alle
semifinali, dove dovrà arrendersi, come detto, a Djokovic. Grande rammarico per Caruso,
il siciliano ha superato brillantemente il primo turno battendo in scioltezza lo
svizzero Laaksonen, salvo poi imbattersi, nel turno successivo, in Fognini,
costringendo, comunque, il ligure a fare gli straordinari per batterlo solo al
quinto set. Due turni anche per Sonego, dopo aver superato l’americano Sam Querrey,
al secondo gli ha sbarrato la strada lo spagnolo Feliciano Lopez in un match
combattutissimo, dove il torinese era avanti di due set, salvo perdere al quinto e
sprecando una grossa occasione. Dando uno sguardo al ranking, Djokovic con questo
ennesimo successo consolida il primo posto, staccando Nadal al secondo posto. I
punti guadagnati con la semifinale portano Medvedev al terzo posto a discapito
di Thiem che scende al quarto. Per il resto tutto immutato con Berrettini che
grazie ai 180 punti guadagnati ora affianca Schwartzman al nono posto, mentre
scende di un gradino Fognini, ora 18°. N. 34 è Sinner che perde due posti, uno lo
perde Sonego che ora è 36, mentre scende al numero 63 Travaglia e Caruso ora è
77°. Perde 5 posti Cecchinato che scende all’87° posto, mentre Mager resta tra i
top cento con il n. 99. Nelle settimane degli Australian Open il circuito minore
dei challenger non si è fermato, a Biella si sono disputati, tra una settimana e
l’altra, ben due tornei, il primo ha visto la partecipazione niente poco di meno
che di Murray, lo scozzese che è stato n. 1 del ranking sta rientrando da un
infortunio e causa covid è stato costretto a non poter disputare il torneo dello
slam per cui sta cercando di acquistare l’agonismo proprio delle gare. Nel
secondo challenger di Biella, quello più importante, come montepremi e punti in palio
il giovane Musetti è arrivato in finale, uscendone purtroppo sconfitto. La
finale, però, gli ha permesso di guadagnare ben 7 posizioni, ora è n. 115 e continua
la sua scalata verso i top ten.
Roberto Errante: AtletaMagazine.it
