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Zambo e terno sulla ruota di Napoli

La serie A è ripresa come si era interrotta: con una vittoria del Napoli. Dopo la pausa per le nazionali, i partenopei si sono rimessi subito in marcia, spazzando via in 37 minuti le ambizioni di un Torino che nel complesso non ha neanche demeritato. Il 3-1 per gli uomini di Spalletti è maturato al termine di un primo tempo quasi perfetto, a cui è seguita una ripresa di gestione non sempre impeccabile ma comunque efficace. Il tecnico toscano ha riproposto esattamente la stessa formazione che aveva giocato a San Siro. E’ cambiata soltanto la maglia, con il marketing azzurro che ha proposto la divisa in versione Halloween. Ma a fare davvero paura è stato un giocatore mostruoso: Zambo Frank Anguissa. Il camerunese, nei primi minuti, ha mostrato una superiorità quasi imbarazzante per gli avversari. Che fosse stato un acquisto davvero azzeccato lo si era capito già l’anno scorso. Con il suo arrivo, il centrocampista del Napoli ha cambiato totalmente fisionomia. Rincorreva però ancora il primo gol in campionato. In pochi minuti ne sono arrivati addirittura due. Il primo al 6’, dopo un’azione costruita sulla sinistra da Mario Rui e Kvaratskhelia. Sul cross del portoghese, Anguissa ha sovrastato tutti e di testa ha trovato il gol del vantaggio. Il raddoppio all’11’, con Politano che ha lanciato in verticale e con Anguissa che è partito da dietro la linea del centrocampo ed ha divorato l’erba per cinquanta metri, arrivando indisturbato davanti a Milinkovic-Savic, che nulla ha potuto sul destro da distanza ravvicinata. Simile la terza rete di Kvaratskhelia, lanciato sull’altro lato da Zielinski. Il georgiano è partito a sua volta da dietro la linea mediana ed è arrivato in area di rigore, resistendo al tentativo di fallo di Lukic, trovando poi il colpo di biliardo di sinistro, con palla appoggiata lentamente prima sul palo e poi in porta. Un Napoli devastante ha rischiato di rovinare tutto negli ultimi minuti del primo tempo. Al 44’, infatti, la difesa non è stata reattiva sul cross di Lazaro, permettendo prima un tentativo maldestro di Singo e poi lasciando Sanabria libero di trovare in diagonale il gol del 3-1. Un minuto dopo, Politano per evitare l’angolo, ha concesso un pallone facile a Vlasic che ha trovato ancora Sanabria libero in area. Il colpo di testa dell’attaccante ha sfiorato il palo, con Meret immobile. Dopo l’intervallo, il portiere friulano ha visto ancora una volta il pallone uscire a pochi centimetri dal montante, sul tentativo da fuori area di Rodriguez. Nel secondo tempo il Torino ha giocato meglio, con i padroni di casa che si sono limitati a contenere le azioni dei granata, anche se non sempre sono riusciti a farlo in maniera perfetta. Comunque gli azzurri non hanno corso particolari rischi. Spalletti ha potuto gestire senza problemi i cambi, ruolo per ruolo. Juric si è invece fatto espellere per eccesso di proteste. E’ finita con la sesta vittoria consecutiva del Napoli tra campionato e Champions.

Domenico Fabbricatore